Spaccio di droga e estorsione: due arresti a Lanciano

I carabinieri di Lanciano hanno eseguito un’ordinanza di custodia in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale frentano, Massimo Canosa, a pieno sostegno dell’ipotesi accusatoria del P.M. Rosaria Vecchi, nei confronti di D.R. G., di anni 28, e di D.R. F., di anni 32, entrambi di Lanciano, ritenuti entrambi responsabili di spaccio di cocaina. Il primo, tra l’altro, è ritenuto responsabile anche del delitto di tentata estorsione. La misura restrittiva è stata emessa per l’estrema gravità dei reati commessi e la pesante recidiva degli indagati. Altre tre persone facenti parte della stessa famiglia di appartenenza degli arrestati, tutti di etnia rom, sono state indagate.

Le indagini, avviate dalla Procura e condotte dal NOR Carabinieri dopo la denuncia di una mamma coraggio che aveva portato all’arresto del figlio, tra l’altro autore di maltrattamenti e continue richieste di danaro alla madre e collegate al suo stato di tossicodipendenza, sono state mirate ad approfondire le dichiarazioni rese della stessa donna che, per far fronte ai debiti per l’acquisto di ingenti quantitativi di droga da parte del figlio, si era vista costretta a richiedere finanziamenti postali e bancari per cercare di corrispondere ai “fornitori” i notevoli importi. Le richieste di danaro degli stessi ‘fornitori”, ed in particolare di D.R, F., negli ultimi mesi si erano fatte però pressanti e minacciose, tanto da indurre la donna all’esasperazione e per paura a ricorrere ai carabinieri.

L’indagine, nel cui corso sono state effettuate anche attività tecniche, ha consentito di accertare che i “fornitori”, appartenenti ad una famiglia rom di Lanciano, nel periodo 2012 -2016 avevano illecitamente detenuto e poi ceduto, a più riprese, al figlio della denunciante, cocaina per oltre 15.000 euro. Uno degli indagati, D.R. F., per venire in possesso del danaro, con minacce rivolte sia all’acquirente che alla madre, non si sarebbe disdegnato di ricorrere alla forza intimidatrice facendo pesare la sua appartenenza ad una famiglia rom. Madre e figlio venivano minacciati di morte, la loro vita rovinata, se non avessero consegnato 5.000 euro, evento non verificatosi per il rifiuto delle vittime.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *