Tentata rapina, arrestato lancianese

I carabinieri di Lanciano hanno eseguito un’ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal giudice per le indagini preliminari Massimo Canosa, su richiesta del Procuratore della Repubblica facente funzioni, Rosaria Vecchi, nei confronti di M.E., 53 anni, lancianese, per le ipotesi di reato di tentata rapina. L’uomo, secondo quanto raccolto nelle indagini svolte dai militari dell’Arma, che si sono attivati dopo la denuncia del derubato, la sera del 18 agosto scorso, in un locale del centro della città, in stato di ebbrezza, si è avvicinato a un gruppo di giovani e con la forza ha tentato di sottrargli uno smartphone. Il giovane è stato strattonato e spinto con forza, gli è stata anche strappata di dosso una maglietta ma è riuscito comunque a evitare di essere derubato del cellulare. Poi si è recato in ospedale per essere medicato e successivamente alla Compagnia dei Carabinieri per denunciare l’accaduto. I militari hanno accertato che quello però non è stato l’unico episodio nel quale l’uomo si era reso protagonista: già in precedenza e sempre ubriaco aveva molestato altri giovani frequentatori del locale e in una occasione aveva inveito contro una pattuglia di militari, intervenuta su richiesta di alcuni abitanti della zona. Il Pm Vecchi, sulla base delle informazioni ricevute, ha motivato la sua richiesta per la pericolosità sociale dell’indagato, tra l’altro gravato da innumerevoli precedenti penali.

A Vasto, nei pressi di un noto locale del centro storico di Vasto, un giovane, mentre era in compagnia di alcuni amici, aveva notato un uomo che stava scattando delle foto alla sua autovettura, posteggiata nelle vicinanze del locale. Avvicinatosi gli chiedeva il motivo di quegli scatti ma questi, con fare minaccioso e mimando con le dita una pistola, gli intimava di spostare immediatamente il mezzo, in caso contrario gli avrebbe fatto un buco in testa. L’uomo, dopo essersi allontanato per qualche secondo, ritornava con un grosso pugnale da sub che nascondeva dietro la schiena, infilato nella cintura del pantalone, per continuare a minacciare la vittima e poi cercare di colpirlo con il coltello. Solo grazie alla prontezza del giovane e all’intervento di un amico, dopo una breve colluttazione, il reo veniva bloccato e disarmato. La pattuglia della Squadra Volante del Commissariato P.S. di Vasto, arrivata immediatamente sul posto su richiesta di alcune persone che avevano assistito ai fatti, raccolte le informazioni dai testimoni, identificava l’aggressore per P.C., vastese di anni 59, noto per i suoi innumerevoli pregiudizi di Polizia, soprattutto per reati contro la persona, il patrimonio ed in materia di armi. Per i motivi suesposti, l’uomo veniva deferito alla locale Autorità Giudiziaria per il reato di tentate lesioni aggravate ed il coltello, con una lama di 17 cm, veniva debitamente sottoposto a sequestro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *