Ancora in empasse il Genio Civile di Chieti

Sulla ormai prolungata e disastrosa situazione di impasse degli uffici del Genio Civile di Chieti, interviene il presidente dell’Ordine provinciale degli Ingegneri, Nicola Centofanti. Innanzitutto viene messo in risalto la necessità di dotare l’importante struttura tecnica di personale altamente qualificato, esperto e in numero sufficientemente adeguato, in grado di controllare in maniera rapida ed efficace tutti i progetti presentati, per poi procedere al conseguente rilascio della cosiddetta “autorizzazione sismica”.

«Oggi – spiega in una nota l’Ing. Centofanti – gli elaborati strutturali e i metodi di calcolo sono infinitamente più complicati rispetto al passato. Tra l’altro, negli ultimi tempi, il settore edilizio registra un numero ormai esiguo di iniziative, per cui occorre evitare di inserire uno sbarramento temporale che potrebbe portare il committente a scoraggiarsi e quindi a rinunciare all’esecuzione dell’opera».

Il presidente dell’Ordine degli Ingegneri sottolinea quindi che il personale deputato al controllo del progetti sia abilitato a svolgere le funzioni previste, senza limitazioni dettate da modalità o precarietà contrattuali. L’ufficio sismico della Provincia di Chieti dispone attualmente della sede principale nel capoluogo e di una sede distaccata a Lanciano. La recente situazione presso gli uffici provinciali è a dir poco allarmante. Pare ci siano almeno 250 pratiche giacenti sulle scrivanie da istruire, che rappresentano un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro. Insomma, cifre da capogiro. Inoltre, nella sede centrale dell’ufficio sismico, manca da molto tempo la figura del dirigente, unico caso nella Regione Abruzzo.

«E’ presente solo un responsabile del servizio – sottolinea l’Ing. Centofanti – ma a scavalco con l’ufficio sismico di Sulmona, per cui il dirigente in questione ha la responsabilità di entrambi gli uffici, con conseguenti gravi disservizi». Tra l’altro non è stato assunto alcun tecnico laureato in ingegneria, ma sono stati incaricati a tempo tre ingegneri “esterni” dotati di partita Iva e il cui incarico cesserà a fine settembre. Il presidente Centofanti fa presente inoltre che negli uffici del Genio Civile sono presenti sette tecnici di “Abruzzo Engineering”, tra i quali architetti, geometri e ragionieri ma, per assurdo, nessun ingegnere, che hanno limitate conoscenze della materia sismica, per cui non sono in grado di istruire le pratiche soggette ad autorizzazione e controllo. Infine nell’ufficio distaccato di Lanciano sono presenti un istruttore amministrativo, un geometra e un perito agrario. «A questi – conclude Centofanti – viene richiesto di effettuare solo il controllo delle opere a deposito e di trasferire materialmente i progetti all’ufficio di Chieti per l’istruttoria, per poi andarli a riprendere per il rilascio delle autorizzazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *