Furti di rame, i carabinieri smantellano organizzazione. 14 arresti

I Carabinieri della Compagnia de L’Aquila, coadiuvati dai militari delle Compagnie di Chieti, Montesilvano, Pescara e Vasto, dalle prime luci di questa mattina stanno dando corso ad una vasta operazione in tutta la regione, per eseguire 14 misure cautelari in carcere e agli arresti domiciliari nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata ai furti di rame ed in danno di persone in procinto di effettuare operazioni bancarie presso bancomat nonché ricettazione. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal GIP del Tribunale di L’Aquila a conclusione di una prolungata attività d’indagine.

L’operazione di oggi ha permesso di smantellare una organizzazione che dall’ottobre 2015 a maggio scorso ha messo a segno una serie di furti in tutta la regione. I carabinieri si sono messi sulle tracce del gruppo dopo essere riusciti a rintracciare un autocarro di un’azienda aquilana, munito di dispositivo di localizzazione satellitare. Da quel momento sono iniziati una serie di pedinamenti, intercettazioni telefoniche, ambientali e girati dei video che hanno consentito di individuare coloro che facevano parte dell’organizzazione. A capo della quale un cittadino romeno, Anghel Niculae, 42 anni, che è ricercato insieme ad altre sette persone. In tutto sono 24 gli indagati per furto di rame e bancomat, nonché di ricettazione. 18 le misure cautelari emesse, di cui una in carcere, 13 ai domiciliari e 4 obblighi di dimora, oltre a 6 denunciati a piede libero.

Numerosi, si diceva, i furti di rame, tra cui quello che ha fruttato 4 quintali di rame messo a segno al Consorzio di Bonifica sud di Lanciano, nella notte del 6 novembre 2015.

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