Acqua Santa Croce, il patron Colella conferma: “L’azienda va avanti”

L’attività industriale e si darà seguito alle forniture, rispettando, secondo gli accordi, gli impegni presi con i clienti. Ma la società Santa Croce Spa ha confermato pure le procedure di mobilità per i 75 dipendenti.

Lo rende noto il patron Camillo Colella, marchio di acqua minerale di rilievo nazionale, che imbottiglia nella sorgente di Canistro (L’Aquila). Colella interviene per tranquillizzare “i numerosi, preziosi, clienti con cui Santa Croce ha fidelizzato nel corso degli anni” dopo la riconsegna da parte dell’azienda alla Regione Abruzzo delle sorgenti Sponga, a tre chilometri dallo stabilimento e 850 metri di quota. Secondo l’ente regionale, con questo atto si sbloccherà  la questione del bando per la nuova concessione.

“La società va avanti grazie alle importanti scorte di magazzino e ai serbatoi, poi avendo la proprietà dello stabilimento e del marchio, e alla luce dell’atteggiamento di ostracismo della Regione si è già munita di un nuovo piano per portare avanti regolarmente l’attività industriale e dare risposte puntuali ai clienti – spiega ancora il patron il quale sottolinea che nei confronti della Regione non si fermeranno le azioni risarcitorie milionarie per danni di immagine ed economici. Tra le parti è  in atto un fitto contenzioso. La Regione ha revocato la concessione e non concesso le proroghe a causa di presunte irregolarità sul Durc, tutti rilievi rigettati dall’azienda on l’invio di documenti ufficiali. La Santa Croce ha sempre rimproverato alla Regione “un atteggiamento vessatorio”.

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