Inceneritore in Abruzzo, il M5S chiede le dimissioni di Mazzocca

Dopo le forti critiche del WWF Abruzzo espresse in seguito alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 5 ottobre del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 agosto 2016, di applicazione dell’art. 35 del Decreto legge 12 settembre 2014, n. 133 (cd. Sblocca Italia), relativo alla “Individuazione della capacita’ complessiva di trattamento degli impianti di incenerimento di rifiuti urbani e assimilabili in esercizio o autorizzati a livello nazionale, nonché individuazione del fabbisogno residuo da coprire mediante la realizzazione di impianti di incenerimento con recupero di rifiuti urbani e assimilati”, oggi arriva la richiesta di dimissioni del sottosegretario Mario Mazzocca da parte del Gruppo in Regione del Movimento 5 Stelle.

“Tra gli otto inceneritori pianificati, ne viene previsto uno in Abruzzo contro ogni passata rassicurazione del sottosegretario Mazzocca – ha sottolineato il Consigliere pentastellato, Sara Marcozzi, nel corso di una conferenza stampa tenuta oggi a Pescara. Secondo la Marcozzi, Mazzocca deve “dimettersi per manifesta inconsistenza politica e amministrativa. Solo chiacchiere quelle – continua Marcozzi- che ci ha propinato questo Governo Regionale che a parole si è sempre schierato contro l’inceneritore, ma che nei fatti non ha attuato alcuna misura possibile che scongiurasse questo pericolo, come approvare il nuovo PRGR o la nostra proposta di legge. Oggi, come se ciò non bastasse, continua nella sua propaganda a discapito dell’Abruzzo anche promuovendo il Sì al Referendum Costituzionale. Se vincesse il Sì, infatti, si costituzionalizzerebbe lo Sblocca Italia, contro il quale già pendono ricorsi avanti alla Corte Costituzionale, che priverà le Regioni di ogni competenza in materia di inceneritori e consentirà definitivamente tutto questo. La notizia dell’inceneritore in Abruzzo previsto dal Governo Renzi ci offre, un ulteriore motivo per sostenere il nostro NO alla proposta di riforma costituzionale sulla quale saremo chiamati a votare il prossimo 4 dicembre. L’Abruzzo- conclude Sara Marcozzi- ci appare in mano a un Governo disinteressato al bene pubblico, questa è l’ennesima prova che se non si tratta di cattiva gestione quantomeno si tratta di pericolosa superficialità. Del resto, il fatto che non esista più nella nostra regione un assessorato all’Ambiente la dice lunga sull’importanza che esso ricopre per il Governo regionale.”

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