Tangenti negli appalti della ricostruzione post-sisma: 7 arresti

Nuova bufera e nuovi arresti nella ricostruzione post terremoto in Abruzzo. La Forestale ha tratto in arresto oggi 7 persone. L’operazione è stata condotta tra l’Umbria e la nostra regione, comuni di Perugia, Gubbio, Assisi, Pescara, Popoli e Bussi sul Tirino ed ha riguardato pubblici ufficiali, tecnici progettisti ed imprenditori. L’indagine che ha portato ai provvedimenti restrittivi è partita dopo la denuncia di un imprenditore per lavori a Bussi. Oltre ai fermi, sono  stati sequestrati 330.929,63 euro ritenuti profitto del reato di corruzione. Secondo quanto si è appreso, l’imprenditore umbro, con le confessioni rese da un altro costruttore che ha patteggiato già la pena, avrebbe fatto saltare un sistema di tangenti legati ad appalti nei centri del cosiddetto cratere aquilano. Ad incastrare le persone coinvolte, delle intercettazioni telefoniche e la ricostruzione dei passaggi dei movimenti di denaro. Le contestazioni avanzate nell’indagine  coordinate dai sostituti procuratori della Repubblica di Pescara Anna Rita Mantini e Mirvana Di Serio, che hanno avanzato richiesta di arresto al gip Gianluca Sarandrea, che ha emesso i provvedimenti, sono associazione a delinquere, corruzione, concussione, turbativa d’asta, falso in atto pubblico e induzione indebita a dare o promettere nell’ambito della ricostruzione post- terremoto. Nel corso dell’operazione, denominata  “earthquake”, sono state eseguite perquisizioni negli uffici e abitazioni degli arrestati.

I provvedimenti restrittivi hanno riguardato  Angelo Melchiorre, 61 anni, di Bussi sul Tirino,  indagato nella qualità di responsabile tecnico del Comune di Bussi, dal primo agosto 2011 membro delle commissioni di gara del Comune di Bugnara (appalto per la realizzazione della nuova scuola materna), nonché dal 17 maggio 2013 responsabile coordinatore dell’ufficio territoriale per la ricostruzione dell’area omogenea numero 5. Antonio D’Angelo, 47 anni, residente a Bussi sul Tirino, finito nell’inchiesta in qualità di responsabile unico del procedimento della gara per la progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di ricostruzione ex novo della scuola elementare e materna “V. Clemente” di Bugnara. Provvedimento custodiale anche per l’imprenditore Stefano Roscini, 49 anni, nato a Foligno e residente ad Assisi; Giampiero Piccotti, 80 anni, nato a Gubbio e residente a Perugia; Angelo Riccardini, 55 anni, di Gubbio; Emilio Di Carlo, 54 anni, di Bussi sul Tirino implicato nella sua qualita’ di direttore dei lavori e progettista degli aggregati n. 43-45 del Comune di Bussi. Altro ordine di custodia cautelare per Marino Scancella, 65 anni, di Bussi sul Tirino quale architetto formalmente incaricato della progettazione dell’aggregato n. 30 del Comune di Bussi. I sette sono agli arresti domiciliari con il divieto di incontri e comunicazione con persone diverse da quelle che coabitano con loro per ragiono familiari.

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