Aperta un’inchiesta sulla morte del bambino azzannato da un cane

La magistratura di Pescara ha aperto un fascicolo sulla tragica morte di un bambini di poco meno di due anni, azzannato ieri pomeriggio da un cane corso e morto per le ferite riportate. La disgrazia è avvenuta a Cepagatti. Ad occuparsi del caso il pubblico ministero, Silvia Santoro, che attende il rapporto dei Carabinieri della locale stazione e della Compagnia di Pescara, coordinati dal maggiore Claudio Scarponi. La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria: oggi è stata eseguita una ricognizione cadaverica da parte del medico legale Ildo Polidoro. Dopo l’esame il pm Santoro ha dato il nulla osta per la restituzione della salma

Secondo quanto è stato ricostruito finora il piccolo Ferdinando era nel giardino di casa. I suoi genitori erano nell’abitazione di campagna in contrada Cantò intenti a un trasloco. Il bambino si sarebbe avvicinato al cane di proprietà del nonno, legato, che lo avrebbe morso provocandogli una o forse più ferite risultate poi mortali. I genitori, udendo le grida, sono usciti all’esterno della casa e resisi conto di quanto accaduto hanno chiamato immediatamente i soccorsi. Ma per Ferdinando non c’è stato nulla da fare: è deceduto prima di arrivare all’ospedale di Chieti.

La procura ha iscritto il padre del bambino e la sua compagna nel registro degli indagati.

 

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