Crisi alla MARR (ex DE.AL.) di Elice: in 21 rischiano il posto

Lo stabilimento MARR (ex DE.AL.) di Elice, ha aperto una procedura di licenziamento collettivo, dichiarando un esubero di 25 lavoratori su un totale di 51 dipendenti. Le  segreterie territoriali di FILCAMS CGIL – FISASCAT CISL – UILTuCS UIL esprimono grande preoccupazione per la situazione. Si tratta di una decisione, a nostro avviso, prematura visto che la DE.AL. è stata assorbita dalla MARR solo dal 1 ottobre e che pone preoccupanti dubbi sulle prospettive future dello stabilimento di Elice. Prospettive che sono rese ancora più cupe dalla drastica diminuzione dei volumi di merce movimentati nello stabilimento in queste prime settimane di gestione della MARR.

Non solo. Nell’assemblea dei lavoratori, riunitasi ieri 25 ottobre, è emerso il grave atteggiamento dell’Azienda che, seppure non sia neppure iniziata la fase di consultazione sindacale, ha già messo in ferie forzate o escluso dalle nuove procedure aziendali (introdotte dopo l’assorbimento della DE.AL. da parte di MARR) una parte del personale, lasciando intendere di avere già individuato le persone in esubero e che saranno, almeno nelle intenzioni dell’Azienda, oggetto di licenziamento di qui a poco.

Le segreterie territoriali di FILCAMS CGIL – FISASCAT CISL – UILTuCS UIL, unitamente all’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori della MARR di Elice contestano e stigmatizzano l’atteggiamento dell’Azienda che disattende i principi di correttezza e le norme di legge.

Domani, ci sarà il primo incontro sindacale. Le OO.SS. ritengono necessario e, quindi, chiederanno a quel tavolo di fare il possibile per evitare i licenziamenti, attraverso il ricorso a tutti gli strumenti che le norme mettono a disposizione.

Per fare ciò bisognerà che l’Azienda riconosca che i criteri di individuazione di eventuali esuberi sono quelli previsti dalla legge o dalla consultazione sindacale.

Se così non fosse non potrà che trovare l’opposizione delle OO.SS. e dei lavoratori.

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