Nuova illuminazione per l’abbazia di San Giovanni in Venere

E’ in arrivo una nuova ed artistica illuminazione per l’abbazia di San Giovanni in Venere. Il Comune di Fossacesia, in seguito alla partecipazione al bando denominato “Il Giubileo della Luce”, ha ottenuto un finanziamento fino a 100mila euro  per la progettazione e la realizzazione di opere di valorizzazione dell’antico cenobio benedettino. «Rientrare in un progetto nazionale, promosso dal Ministero dell’Ambiente e coordinato dall’Anci, non può che riempirmi di soddisfazione – ha dichiarato il sindaco Enrico Di Giuseppantonio. – Attraverso la sovvenzione riusciremo a valorizzare ancora di più la nostra abbazia dandole una straordinaria valenza turistica».

La candidatura per il progetto “Il Giubileo della Luce” prevedeva la presentazione, da parte dei Comuni con popolazione inferiore ai 30mila abitanti, di un progetto che contemplasse una serie di interventi di illuminazione artistica dei luoghi di culto maggiormente rappresentativi insistenti sulle antiche vie italiane riconosciute a livello europeo ed inserite nelle reti dei cosiddetti “cammini d’Europa”. Il bando, che è anche una opportunità per investire sulle moderne tecnologie a basso risparmio energetico, ha ricevuto 171 candidature da tutta Italia e la proposta del Comune rivierasco si è classificata al decimo posto nella graduatoria.

«Abbiamo predisposto e presentato un progetto – ha spiegato Di Giuseppantonio – illustrando i valori storico-artistico e paesaggistico nonché il potenziale turistico del celebre monastero, descrivendo anche gli interventi di illuminazione da attuare nel complesso monumentale». Il prossimo 14 novembre si terrà a Fossacesia un incontro con i progettisti dell’Università di Roma, incaricati dall’Anci, per decidere i necessari interventi da attuare. «Questo finanziamento – ha concluso il sindaco – insieme all’approvazione del progetto per abbattimento delle barriere architettoniche, fanno sperare in un concreto rilancio dell’abbazia di San Giovanni in Venere, monumento storico tra i più rappresentativi e visitati della nostra Regione».

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