Costa Teatina, il Governo ritarda la perimetrazione. Per Melilla situazione ‘indecente’

Parla di ‘misura colma’ e di risposte ‘indecente’ Gianni Melilla. Lo fa dopo che il Governo, in persona del minsitro all’Ambiente, ha replicato alla sua interrogazione circa la perimetrazione del Parco Nazionale della Costa Teatina così come definita dal commissario ad acta Giuseppe De Dominicis.

“Una risposta dilatoria in quanto si insiste nel procedere a verifiche che non hanno alcun senso e legittimità. Si perde tempo, si boicotta, ci si nasconde nei meandri di una burocrazia ministeriale che ha l’unico obiettivo di ritardare la perimetrazione definitiva del Parco, uno dei tratti di belli del litorale adriatico. Occorre reagire contro il palese tentativo di assecondare quei poteri economici, politici e amministrativi che non vogliono da sempre il Parco da sempre. Il Governo sta coprendo interessi politici inconfessabili. Se non vuole il Parco, abbia allora il coraggio di proporre una legge abrogativa di quella istitutiva del Parco della Costa Teatina. Invito chi si batte per l’ambiente e la promozione sociale ed economica della costa teatina a ribellarsi e chiedere il rispetto della legge”.

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