Spaccio di droga: la Finanza smantella clan composto da rom e albanesi

I finanzieri del Comando Provinciale di Pescara stanno notificando una ordinanza di misura cautelare in carcere nei confronti di 7 persone ritenute i promotori di una organizzazione, composta da rom e albanesi, specializzata nel traffico e spaccio di cocaina ed eroina, molto attiva in Pescara, nonché nelle vicine località turistiche del litorale teramano e sambenedettese.

Per l’esecuzione del provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari di Pescara,  Nicola Colantonio, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, Gennaro Varone, la Guardia di Finanza pescarese, fin dalle prime luci dell’alba di oggi, ha messo in campo oltre 50 militari con l’impiego di 6 unità cinofile, in sinergia con i Reparti del Corpo di Teramo e Ascoli Piceno, località queste ultime ove sono tuttora in corso perquisizioni in abitazioni e in quelle che vengono ritenute le basi logistiche dell’organizzazione.

Delle sette ordinanze emesse cinque sono state eseguite mentre altre due , che riguardano cittadini albanesi, tra cui il boss dell’organizzazione,   sono ancora da notificare in quanto le persone interessate sono risultate latitanti.  L’operazione, estremamente complessa, nasce dall’arresto di un componente della famiglia Spinelli nel settembre del 2014, trovato in possesso di 50 grammi di eroina e cocaina. Le indagini sono proseguite ed hanno permesso di mettere a fuoco una rete di contatti tra una famiglia rom, con a capo Sante Morelli, già ai domiciliari per l’assalto alla cassa del mercato ittico nell’aprile del 2015, e da sua moglie Rosa Bevilacqua. Secondo gli investigatori, loro due erano loro l’anello di congiuzione con una banda di albanesi con base logistica a Martinsicuro ed Alba Adriatica, dove arrivava la droga che poi finiva sul mercato tra Abruzzo e Marche. Indagini portate avanti con metodi tradizionali e con l’ausilio di nuove tecnologie. Particolarmente importanti sono state comunque le intercettazioni telefoniche e ambientali, che hanno permesso di configurare ruoli e rete dell’organizzazione, che si espandeva in alcuni paesi del nord Europa. Nell’operazione sono state denunciate 36 persone, 27 albanesi, un italiano ed 8 rom. Gli arrestati sono i coniugi Sante Morelli e Rosa Bevilacqua; Vilson Pepa di 32 anni, i fratelli Erjan ed Ermal Beqirai di 28 e 32 anni. 100 mila euro al mese il guadagno stimato, mentre in mattinata sono stati sequestrati 20 mila euro, probabile provento dell’attività illecita ai quali si vanno ad aggiungere i quantitativi di droga sequestrata nel corso delle investigazioni: 10 chili di cocaina; 50 chili di marijuana; 10 di eroina.

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