Caso Ecolan, Di Stefano annuncia ricorso alla Corte dei Conti

La sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale di Pescara non lascia spazio a contestazioni. Ho avuto ragione circa l’affidamento in house dei servizi igienico urbani alla Ecolan”.

Lo ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa convocata a Lanciano Fabrizio Di Stefano, all’indomani della decisione dei giudici che, sulla base di ricorsi presentati dalle società Igam srl, Rieco spa, Smaltimenti Sud srl e Società autotrasporti e pulizie industriali di Petroro Silvio srl, hanno sentenziato come illegittimo l’affidamento in house del servizio di igiene urbana da parte del Comune di Lanciano alla società partecipata EcoLan spa.

“Una sentenza corposa di oltre 20 pagine – ha detto il parlamentare di Forza Italia – in cui i giudici si sono pronunciati a sfavore del Comune di Lanciano dichiarando l’annullamento dell’atto di affidamento e dichiarazione d ‘ inefficacia del contratto stipulato. Certo è che se questa sentenza, rinviata ormai da mesi, fosse arrivata prima delle elezioni amministrative, forse, il Sindaco Pupillo non avrebbe potuto fare campagna elettorale portando in pompa magna i suoi 3 pilastri e cioè la Virtus Lanciano, la Ecolan e la sanità. Ed allora, forse, si capisce anche come mai gli avvocati del Comune hanno fatto di tutto, portando ad ogni seduta di tribunale,  materiale aggiuntivo per spostare a dopo le elezioni il giudizio. A questo punto il Comune potrebbe dire che chiederà alla Ecolan di modificare lo Statuto o chissà cos’altro. Ma, mi chiedo, perché non fa la cosa più semplice di questo mondo: se è vero che la Ecolan offre il miglior servizio, al costo più basso perché non fare una semplicissima gara di appalto pubblica ed aperta dove questo principio verrebbe acclarato e, conseguentemente, la Ecolan se la aggiudicherebbe? Forse perché non sarebbe così? Forse perché un privato non indirebbe concorsi per 400 partecipanti a qualche mese prima delle elezioni per poi darne gli esiti a dopo le elezioni? Certo è che a questo punto – ha concluso il Deputato- è giusto che ognuno si assuma le proprie responsabilità e, di conseguenza, sarà mia premura chiedere alla Corte dei Conti di verificare tutto quanto accaduto e quanto potrebbe ancora accadere per valutarne eventuali danni erariali”.

Il pronunciamento del Tar riguarda il cosiddetto controllo analogo, che viene esercitato dal Comitato Ristretto dei sindaci all’interno delle attività della società, controllo che peri giudici non é sufficiente. Ecolan e Comune di Lanciano hanno già annunciato la richiesta di sospensiva della sentenza, in attesa di potersi organizzare, adeguando il proprio statuto sulla scorta anche della nuova Legge Madia sulle società partecipate. Al momento il servizio non sarà comunque interrotto.

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