Stalking, un arresto a Pescara

La Squadra Mobile di Pescara ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G. I. P. del locale Tribunale, Nicola Colantonio, su richiesta del P. M. Barbara del Bono, nei confronti di R. P., pescarese di 25 anni, indagato per il reato di atti persecutori nei confronti della ex-ragazza. A settembre scorso, la giovane presentava al Questore di Pescara un esposto con richiesta di ammonimento nei confronti dell’ex-fidanzato, riferendo che il giovane, non rassegnandosi alla fine della loro relazione sentimentale, in più occasioni le aveva rivolto frasi gravemente offensive ed intimidatorie, nonché reiterate minacce di morte, anche telefonicamente ed a mezzo internet, seguendola ovunque, molestando anche suoi parenti e conoscenti per avere sue notizie, aprendo falsi profili social a suo nome corredati dalle sue foto e dal suo numero di telefono, tanto che diversi sconosciuti l’avevano contatta per importunarla.  Dopo gli accertamenti di rito, veniva emesso nei confronti di R. P. un provvedimento di ammonimento che, tuttavia, non sortiva gli effetti sperati perché il 25enne tornava nuovamente a molestare e minacciare la ex con le medesime modalità. Per tale motivo il ragazzo veniva indagato per il reato di atti persecutori ed il GIP emetteva una prima misura cautelare di divieto di avvicinamento e di comunicazione con la parte offesa. Anche tale provvedimento si rivelava infruttuoso poiché l’indagato reiterava analoghe condotte che inducevano il Giudice ad aggravare la misura, disponendo a suo carico un obbligo di dimora nel comune di Pescara con divieto di uscire dalle ore 20.00 alle ore 7.00 di ogni giorno. Essendo stata accertata un’ulteriore violazione del provvedimento, in quanto in occasione di un controllo notturno R. P. non veniva trovato a casa, il GIP disponeva infine la misura della custodia cautelare in carcere.

Nella giornata di ieri personale della Polizia di Stato ha eseguito un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica Presso la Corte D’Appello d L’Aquila, nei confronti di Gianluca Rapposelli, 38 anni, pescarese e Luca Pagani, 33 anni, di origini romane, resisi responsabili del reato di spaccio sostanze stupefacenti in concorso, fatti avvenuti nel giugno del 2010 in Francavilla al Mare; i due devono espiare la pena di 3 anni, 11 mesi e 12 giorni di reclusione. Dopo le incombenze di rito i predetti venivano accompagnati  da personale della Squadra Mobile presso la locale Casa Circondariale.

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