Pescara-Termoli: integrato il servizio di Trenitalia e TUA Sangritana

Con il rinnovo del contratto di servizio con Trenitalia, la Regione Abruzzo ha lavorato alla revisione del modello di esercizio, ponendosi come principale obiettivo il miglioramento e l’ottimizzazione del sistema tramite integrazione dei servizi dei due operatori ferroviari in Abruzzo, Trenitalia e TUA Società Unica Abruzzese di Trasporto, ex Sangritana.

Lo annuncia Camillo D’Alessandro, consigliere delegato ai trasporti, che aggiunge: “sulla Pescara – Termoli il servizio è stato studiato con cadenzamento orario e le partenze sia da Termoli che da Pescara sono state ridistribuite e ottimizzate tra i due operatori per garantire un treno ogni ora, evitando sovrapposizioni o lunghi intervalli tra un treno ed il successivo. La Regione Abruzzo, grazie all’attenta disamina delle problematiche sottoposte dai pendolari condotta dal Dipartimento dei trasporti anche per il tramite dell’assessorato al Sociale, ha permesso di concerto con i due operatori del servizio ferroviario, Trenitalia e TUA, di rendere l’offerta il più aderente possibile alle esigenze dei pendolari”.

A proposito di orari ferroviari, in vista del cambio previsto per il prossimo 11 dicembre 2016, Federconsumatori Abruzzo, osservatorio sulla mobilità, ha trasmesso una nota nella quale fa il punto dei servizi partendo dalle situazioni che soddisfano. “Bene la riduzione a 3h e 22′ della percorrenza minima tra  Pescara e Roma (da 3.45 a 3h e 22 c’è una riduzione di 23 minuti nella percorrenza); bene il cadenzamento del servizio in quasi tutto il territorio regionale; bene l’istituzione anche in Abruzzo di un abbonamento settimanale – afferma Federconsumatori Abruzzo – bene che alcuni treni riescano nuovamente a rientrare a Roma Termini; bene la possibilità che anche sui nostri regionali i viaggiatori possano trasportare gratuitamente la bicicletta al seguito; bene l’attenzione sulla velocizzazione del collegamento Pescara-L’Aquila, in attesa che un piccolo investimento infrastrutturale tra Pratola e Sulmona consenta di ridurre a 90 minuti il collegamento tra i “due capoluoghi” della regione. Male che nonostante i lodevoli tentativi dell’attuale Giunta Regionale i collegamenti tra Pescara e Roma non riescano a tornare ai livelli del 1970, quando bastavano 3 ore e 3 minuti. O cresce  la consapevolezza che la linea Pescara-Roma si salva solo se torna ad essere interessante per la conurbazione Pescara-Chieti-Montesilvano-Francavilla-Spoltore… ( 350.000 abitanti), oppure tutta la linea rischia seriamente la cancellazione. Non è possibile che la demagogia dei campanili appesantisca la marcia di tutti i treni Pescara-Roma – lamenta Federconsumatori Abruzzo -: bisogna cominciare a pensare seriamente a qualche treno che parta da Pescara senza fermate intermedie fino a Roma. Allora sarà possibile un collegamento in due ore e 45 minuti (in attesa di tempi migliori che potrebbero ridurre di circa 40 minuti la percorrenza dei treni con un investimento di poco superiore ai due miliardi).Male che siano stati dimezzati i collegamenti tra Pescara e Roma (da 12 treni siamo passati a sei). Male che sulla linea Adriatica continuino a mancare treni regionali veloci capaci di collegare Pescara a Bologna e a Bari a prezzi più adeguati alle possibilità dei cittadini (possibilità offerta in molte altre parti d’Italia). Male che ancora non sia stato realizzato un “portale unico sulle informazioni”. Se l’investitore è unico (la regione) perché non realizzare un unico centro di informazioni per meglio valorizzare l’offerta? Perché ogni impresa di trasporto, (o quasi) deve avere un suo sito per le informazioni ?

Male che l’unica  “Freccia Rossa” esistente nella Direttrice Adriatica continui a  partire da Pescara per Milano alle ore 18.48, e arrivi a Pescara da Milano la mattina alle ore 11.51. Questo treno è ottimo perché impiega solo  4 ore per collegare Pescara a Milano: ma con questi orari è inutile per la nostra comunità (la mattina deve andare verso nord e la sera verso sud). Scandaloso poi il fatto che mentre sulla Roma-Milano sono state attivate 24 corse  con il nuovo materiale ETR 1000, sulla linea adriatica non si riesce a recuperare parte del materiale in precedenza utilizzato tra Roma e Milano (ETR 500) per avere tutti i collegamenti Pescara Milano in 4 ore. Se poi consideriamo che questa soluzione potrebbe avvenire a costo zero, e che inoltre sulla linea a “Bassa Velocità” dell’adriatico il prezzo del biglietto è lo stesso dell’Alta Velocità, lo scandalo diventa ancora più insostenibile. Malissimo che ancora oggi manchi uno straccio di collegamento con regionali tra Pescara e Foggia. Malissimo perché in questo modo i cittadini abruzzesi e pugliesi sono costretti a pagare quasi il triplo del prezzo del biglietto rispetto a tutti gli altri italiani (29.50 invece di 10.50 euro). E ancora peggio perché questa soluzione dipende solo da noi. Non centra né il Governo centrale, né Trenitalia; e realizzandola potremmo migliorare il servizio,  riducendo anche i costi. Bene quando la società civile (alias Federconsumatori in questo caso) insiste (da anni) a proporre soluzioni che – parzialmente – le Istituzioni sanno poi implementare. Noi non pensiamo di essere ostili a qualcuno, pensiamo solo di avere il dovere di essere dialettici con la politica. E continueremo a pensarlo anche se le istituzioni politiche spesso sembrano non credere alla dialettica, e pensano invece che l’autarchia sia la migliore forma di governo”.

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