Pescara, altre armi scoperte al Ferro di Cavallo

Una pistola marca Gabilondos, calibro 6,35, con serbatoio vuoto e matricola abrasa; un fucile calibro 20, marca Uoehler Blitz, matricola o488, non censito in banca dati; dieci cartucce calibro 20. Queste le armi rinvenute dai carabinieri di Pescara nel corso di una perquisizione sopra la cabina di un’ascensore in una palazzina delle case popolari di via Tavo, nel cosiddetto Ferro di Cavallo. L’operazione, coordinata dal maggiore Claudio Scarponi e dal tenente Antonio Di Dalmazi, è stata condotta dai militari della Compagnia del capoluogo adriatico  che hanno eseguito alcune perquisizioni domiciliari nell’attività di contrasto allo spaccio di droga, particolarmente fiorente nel quartiere.

Le armi rinvenute, già inviate al reparto Investigazioni Scientifiche di Roma per essere sottoposte ad esame delle impronte digitali e per individuare eventuali tracce di materiale organico per l’estrapolazione del DNA e prove balistiche, vanno ad aggiungersi a quelle scoperte l’11 novembre scorso, quando sempre nella cabina di uno degli ascensori in servizio in une degli edifici del Ferro di Cavallo, furono trovati una pistola scacciacani modificata priva di caricatore e di tappo rosso, calibro 6 mm, senza matricola; una pistola calibro 8 con caricatore vuoto, marca Police, senza matricola; una doppietta calibro 12, marca Acier con matricola parzialmente leggibile avvolta in un sacco di plastica nera, una scatola azzurra con all’interno 23 cartucce calibro 16, inesplose.

Secondo indiscrezioni, i carabinieri, sarebbero già sulle tracce di chi ha occultato le armi.

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