Tribunale di Lanciano: Legnini possibilista sulle nuove circoscrizioni giudiziarie

Un tribunale che funziona, che risponde adeguatamente alla richiesta dei cittadini del territorio. Tutto ciò anche se manca un procuratore capo e con la manna della possibile soppressione, che pesa come un macigno. E’ il quadro offerto oggi al vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanni Legnini, in occasione della sua partecipazione alla tradizionale cerimonia dello scambio di auguri di Natale e per la consegna delle Toghe d’Oro agli avvocati del Foro di Lanciano, in attività da più di 40 anni.

Presenti la presidente del tribunale, Maria Gilda Brindesi, il procuratore capo facente funzioni, Rosaria Vecchi, il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo.

Una giornata particolare, come non poteva essere diversamente, aperta dall’intervento del presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati, Silvana Vassalli, che ha voluto sottolineare come il Tribunale di Lanciano figuri ai primi posti nelle classifiche nazionali per funzionalità, rapidità”.

Sulla riforma della geografia giudiziaria, che porterebbe alla soppressione del Tribunale frentano e di quelli Avezzano, Sulmona e Vasto, Legnini è stato esplicito: puntare su un rinvio della proroga concessa all’Abruzzo, avere il tempo di studiare una diversa soluzione che non lasci, ad esempio, la parte meridionale della regione priva di presidi. Inoltre, attivarsi sull’accorpamento tra le circoscrizioni di Lanciano e Vasto.

Le Toghe d’Oro 2016 sono andate a: Guido Cipolla, Sergio Cipolla, Tito Codagnone, Giovanna Colantonio, Giuseppe Conicella, Sergio De Angelis, Giuliana De Giorgio, Vincenzo De Vincentiis, Francesco Paolo Fanci, Enrico Graziani, Aldo La Morgia, Raffaele Masciantonio, Angelo Pace, Umberto Renzetti, Pietro Salvatore, Vincenzo Santella e Nicola Sisti.

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