Vasto, la Polizia Penitenziaria proclama lo stato di agitazione

Dopo Lanciano, anche la Polizia Penitenziaria di Vasto dichiara lo stato di agitazione. Le motivazioni vanno ricercate nel mancato rispetto degli accordi raggiunti e sottoscritti nel novembre scorso tra le organizzazioni sindacali di categoria e il dirigente reggente della casa lavoro di Vasto, Giuseppina Ruggero e, inoltre, i turni, non concordati, ai banner-660x150quali ha dovuto far fronte il personale nel periodo natalizio. Sappe, Osap, Fns-Cisl e Cnpp hanno così deciso di ritirare delle delegazioni “non riconoscendo più nell’attuale dirigenza di Vasto un interlocutore che rispetti gli accordi e con cui poter intrattenere un dialogo e discutere delle problematiche circa il rispetto dei diritti e le questioni lavorative del personale. Pertanto – si legge nella nota sindacale -, in attesa di poter confrontarsi con un rappresentante dell’amministrazione che abbia seriamente l’intenzione d’instaurare nelle relazioni sindacali un comportamento improntato al rispetto degli accordi che si sottoscrivono, le scriventi richiedono agli organi sovraordinati alla dirigente di Vasto, il prima possibile, l’attivazione di una procedura di controllo dell’azione amministrativa, anche ispettiva, ed evidenziano che l’azione di protesta seguirà ad oltranza, e che nei prossimi giorni verranno valutate e approntate ulteriori iniziative a sostegno della vertenza”.

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