Tregua del maltempo, l’Abruzzo conta i danni

Tregua nell’ondata di maltempo che negli ultimi giorni ha colpito l’Abruzzo. Ma il lavoro per risolvere disservizi e guasti è in atto in tanti comuni della regione. Gli interventi riguardano principalmente la mancanza d’acqua e di energia elettrica in alcune località ma anche il ripristino dei collegamenti. Anche perché, secondo le previsioni, nelle prossime ore riprenderà a nevicare su tutto il territorio, costa compresa.

Nel frattempo si fa quindi la conta dei danni e il sottosegretario alla Giunta Regionale con delega alla Protezione Civile, Mario Mazzocca, valuta l’opportunità di avanzare al Governo la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità. In effetti, l’Abruzzo, risulta al momento tra le regioni dell’Italia centrale, tra le più colpite dall’ondata di maltempo.

Disservizi, sì ma c’è anche l’altra faccia della medaglia. I cittadini chiaramente lamentano ritardi, mancanza di organizzazione e chi più ne ha ne metta. E i primi ad essere presi di mira sono i primi cittadini, alle prese, il più delle volte, con le casse vuote dei comuni. In questa breve premessa c’è il senso dell’intervento di Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia e dirigente dell’Associazione nazionale comuni d’Italia, che denuncia come le amministrazioni, dopo le abbondanti nevicate di questi giorni, “siano letteralmente in ginocchio” e chiede al Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, “di verificare con assoluta urgenza se vi siano le condizioni per far ottenere ai Comuni le risorse utili per affrontare l’emergenza neve. “Chiedo al presidente D’Alfonso di attivarsi, ci stiamo trovando di fronte ad una situazione che ci sta mettendo letteralmente in grande dificoltà poiché i comuni non sono finanziariamente pronti a sostenere continue emergenze”.

Le abbondanti nevicate di questi giorni infatti hanno visto impegnati su più fronti tutti i Comuni dell’Abruzzo, compresi quelli costieri, dove usualmente è difficile assistere a fenomeni a carattere nevoso di tale portata. Tantissimi sono i mezzi e gli strumenti che sono stati messi in campo per ridurre al minimo i disagi per i cittadini e questo ha ovviamente inciso notevolmente sui bilanci comunali, già notevolmente feriti dalla drastica ed insopportabile riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato. “I Comuni non possono essere lasciati soli ad affrontare continue emergenze – prosegue Di Giuseppantonio – Non riusciamo con i nostri già miseri bilanci ad affrontare situazioni tali, dove l’unica cosa necessaria è fornire servizi al cittadino al fine di ridurre al minimo i disagi. Ci stiamo mettendo anima e corpo, stiamo lavorando ininterrottamente con tutti i mezzi e gli strumenti che riusciamo ad attivare, ma da soli non ce la facciamo. Ecco perché è prioritario che il presidente D’Alfonso verifichi da subito se vi siano le condizioni necessarie per far ottenere rimborsi o qualsiasi genere di risorsa economica ai Comuni”.

La Protezione Civile regionale, in vista del peggioramento che durerà almeno fino al prossimo giovedì ha provveduto ad allertare i comuni. I Centri Operativi Comunali, molti dei quali attivi già dal 5 gennaio scorso, torneranno ad essere operativi per far fronte alla prossima emergenza. Anche stavolta c’è l’appello rivolto alla popolazione di usare la massima prudenza sulle strade e di dotarsi di gomme termiche o catene da neve (obbligatorie le une o le altre) e di mettersi in viaggio solo in caso di reale necessità. E’ bene informarsi sulle condizioni di strade e autostrade prima di intraprendere spostamenti.

La TUA nel frattempo ha diffuso un nuovo bollettino sui servizi bus. A L’Aquila ed Avezzano regolari con la sola eccezione della tratta Pescasseroli-Castel di Sangro dove si registrano ritardi. Teramo in netto miglioramento, rimangono sospesi i collegamenti Bisenti-Teramo e Morro d’Oro-Cologna per Roseto. Su Pescara ripristinati i servizi per Spoltore, rimangono sospesi i collegamenti suburbani da Città S.Angelo e Pianella. I collegamenti Chieti-Pescara vengono realizzati mediante coincidenza a Madonna delle Piane. Nell’area peligna non vengono effettuati i servizi per Pacentro e Campo di Giove. Rimane ancora chiusa la s.s. 17 da Sulmona a Castel di Sangro. Regolari i collegamenti ferroviari della Sangritana-Tua.

Anche oggi si registrano polemiche e accuse sulla gestione dell’emergenza. L’ultima arriva dal teramano. Ennio Chiavetta, capogruppo di Bellante bene Comune, ha diffuso una nota nella quale accusa l’amministrazione comunale di inadeguatezza nella gestione dell’emergenza “nonostante gli avvertimenti diffusi dalla Protezione Civile avessero creato un allarme meteorologico persino superiore a ciò che nella realtà si è verificato. Sindaco e giunta sono stati capaci di rivelarsi ancora una volta completamente inadeguati. Il preallarme lanciato non aveva lo scopo di creare apprensione, bensì di dare il tempo a chi ha il dovere di farlo, di organizzare interventi mirati a ridurre a zero il pericolo di incolumità e al minimo il disagio dei cittadini – scrive Chiavetta -. In realtà, non solo questa amministrazione non è riuscita ad affrontare una situazione tutto sommato normale e abbastanza ricorrente, ma quando ha tentato di fare qualcosa ha aggravato i disagio. La nevicata è stata di scarsa entità, il vero problema è rappresentato dal ghiaccio, si sa che il ghiaccio non viene rimosso dai mezzi spazzaneve, bensì dal sale. La verità è che non hanno sparso un sacco di sale, mentre in alcune realtà, come le frazioni, c’è stata trascuratezza. Con questo sindaco e questa amministrazione i cittadini di Bellante non hanno da stare tranquilli”.

Ma il maltempo ha offerto pure l’opportunità di sottolineare come la chiusura dei presidi ospedalieri sia inopportuna e dannosa in una regione che per caratteristiche, spesso e volentieri si trova a dover affrontare delle emergenze come quella di questi giorni. E‘ il caso  del consigliere comunale Vanessa Combattelli, del gruppo consiliare Prima Popoli, che sottolinea come “questi giorni ci ricorda l’importanza di avere un presidio ospedaliero nel territorio, per un cittadino della alta Val Pescara e della Valle Peligna, l’Ospedale di Popoli rappresenta tutt’ora un punto di riferimento per far fronte a qualsiasi emergenza che richiede un intervento rapido. Nessun politico (come il Presidente D’Alfonso) sembra comprendere l’importanza che possa avere per i nostri cittadini, io e il consigliere Mario Lattanzio abbiamo più volte ribadito il problema denunciando questa assurda negligenza. E’ inaccettabile che si faccia finta di nulla senza badare alle vere necessità degli abitanti di questo territorio, ciò che sta accadendo nelle ultime ore ha portato la città di Pescara nel caos, come può un qualsiasi cittadino (appartenente al bacino di utenze dell’Ospedale di Popoli) in caso di grave emergenza grave arrivare in un tempo rapido all’Ospedale di Pescara? In caso di grave emergenza, è esseziale che ci sia un intervento rapido, nelle condizioni attuali, ad esempio, risulterebbe impossibile. La nostra guerra continua, noi sosteniamo che l’Ospedale di Popoli non debba essere oppresso, la sua chiusura determinerebbe la morte di un territorio già troppe volte umiliato e mortificato”.

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