Abruzzo, continua l’emergenza maltempo

Scende la neve, non copiosa, ma qua e la nevica e stavolta, con la ripresa delle attività dopo il periodo natalizio, pericoli e problemi aumentano. Le preoccupazioni sono tutte rivolte alla circolazione stradale, che fatica a ritrovare la normalità. Molti centri restano difficili da raggiungere. La transitabilità verso i comuni dell’interno quindi è in crisi e ciò vuol dire che anche i rifornimenti verso quelle popolazioni è alquanto complicata. Senza contare poi che molte famiglie da giorni sono alle prese con interruzioni di acqua e di energia elettrica.

Nel vastese, ad esempio, le situazioni più critiche si registrano a Torrebruna, Schiavi d’Abruzzo, Castiglione Messer Marino, Carunchio, in quest’ultimo centro manca l’acqua ed è interrotta la strada che collega con Palmoli.

Non va meglio nell’Alto Sangro: la SS17 è stata liberata ed è presidiata 24 ore su 24 da mezzi di soccorso, pronti a intervenire. Le autorità, infatti, hanno consigliato a tutti coloro che debbono mettersi in viaggio di percorrere solo ed esclusivamente questa arteria. Sull’altipiano tira un forte vento e alle ore 12 la temperatura che si è registrata a Roccaraso ha toccato i -9. Nelle ultime 24 ore hanno lasciato l’Alto Sangro circa 20mila turisti che avevano trascorso le vacanze di Natale nei centri sciistici della zona.

Tutto tranquillo al momento sulla rete autostradale abruzzese: si percorrono regolarmente la A14 e la A24. Nella notte il traffico sull’Adriatica era stato dirottato sulla SS16 a causa di alcune bufere.

Si diceva dell’interruzione dell’erogazione di acqua in molti centri. Nel pescarese, l’ACA, la società che gestisce gli impianti, in una nota, ha specificato di aver dovuto far fronte a “più di 1.200 interventi durante il week-end: l’emergenza neve continua a tenere impegnati i tecnici dell’Aca che dalle primissime ore del 6 gennaio stanno rispondendo alle migliaia di chiamate che arrivano da tutti i Comuni e dai singoli cittadini. Un’emergenza che non accenna a finire: nelle prossime ore sono previste nuove nevicate e un’altra ondata di gelo. Le maggiori criticità si sono registrate nei Comuni di montagna e nelle zone collinari. Il 7 gennaio scorso l’Aca è intervenuta per rintracciare una perdita nella adduttrice di alimentazione del serbatoio di Casalincontrada: sono stati necessari un giorno e mezzo di lavoro per individuare la rottura, sotto una coltre di un metro di neve. Un gruppo elettrogeno e’ stato installato nella serata del 7 dopo il black out della linea elettrica dell’Enel dell’impianto di sollevamento di Dragonara che alimenta i serbatoi Colle Felice di San Giovanni teatino, Colle Spaccato di Bucchianico e Torrevecchia Teatina. Ma i maggiori disagi si sono verificati per la rottura dei contatori e delle tubazioni idriche. Il gelo ha causato il blocco dell’erogazione dell’acqua anche senza che si fossero verificate rotture. Le richieste di intervento registrate dal call center dell’Aca in questi giorni sono state circa 500 arrivate un po’ da tutti i Comuni: un centinaio soltanto da Pescara, 60 da Penne, 28 da Atri, 25 da Montesilvano. Ma in realtà il dato è di tre volte superiore: molte telefonate, a causa dell’intasamento del call center, sono arrivate direttamente ai tecnici e agli uffici dell’Aca, sempre aperti nei giorni dell’emergenza. Nei Comuni dell’entroterra, i sindaci e i cittadini si sono rivolti personalmente ai tecnici impegnati negli interventi. L’Aca sta continuando senza sosta e con enorme impegno da parte di tutti, impiegati, tecnici, operai, a far fronte all’emergenza di questi giorni”.

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