Agricoltura in ginocchio: la Copagri dà il via alla conta dei danni

L’ondata di maltempo sulla nostra regione ha creato molti danni e ha costretto i cittadini a dover affrontare una serie di problematiche non di poco conto. Grandi industrie che si fermano, commercio paralizzato, scuole chiuse. Ma uno dei settori più colpiti risulta essere l’agricoltura. Per questo, la Confederazione Produttori Agricoli d’Abruzzo ha inviato un appello formale a tutte le sedi periferiche della Copagri, ai tecnici, al gruppo dirigente ed alle imprese agricole associate maggiormente rappresentative dell’intera regione, per venire in possesso di utili elementi per documentare e certificare i danni dell’eccezionale nevicata che si è abbattuta e quella che, secondo le previsioni, ci sarà nei prossimi giorni.

“Lo abbiamo fatto perché intendiamo fornire alla regione Abruzzo concreti elementi atti a sostanziare la quantità dei danni subiti dalle imprese agricole oltre la loro chiara ubicazione; tutto questo perché, dando per scontato il riconoscimento della dichiarazione di stato di calamità naturale, non intendiamo offrire alibi per lungaggini burocratiche che sono solite nelle necessarie verifiche le quali, talvolta, sono poi risultate nel passato anche discrezionali. Raccogliamo segnalazioni di danni consistenti alle colture orticole i cui riflessi già si stanno scaricando sui consumatori con gravi rincari dei prezzi di listino e scarsa disponibilità di prodotto; a tal riguardo giova solo ricordare che, in situazioni di questo genere, il maggior costo pagato dai consumatori non va nelle tasche degli agricoltori ma di altri, essendo il fenomeno solo oggetto di mera speculazione. Ci segnalano difficoltà gli allevatori delle aree interne non solo per quanto concerne il calo produttivo del latte nei capi bovini ma anche di alcuni casi di aggressione dei lupi agli ovicaprini oltre che di seri problemi a poter raggiungere semplicemente le stalle di ricovero a causa dell’impercorribilità delle strade di accesso a causa dell’eccessiva neve presente.  Facciamo appello ai comuni ed alle province di  predisporre piani d’intervento urgenti immediatamente successivi al ripristino della percorribilità delle strade principali e di collegamento.  In tantissimi casi le attività agricole e zootecniche sono le uniche realtà produttive delle aree interne. Speriamo non solo nella solerte fine dell’emergenza in atto ma anche in una veloce e realistica conta dei danni affinchè ci sia presto la possibilità di rimpinguare le casse delle martoriate aziende agricole già vessate da prezzi di mercato aridi ed insoddisfacenti”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *