Maltempo: in tanti ancora senza luce. Il Pescara esonda

Pescara sott’acqua. La zona del porto della città adriatica questa mattina presto è stata invasa dal fiume Pescara, esondato. Le golene sono chiuse mentre problemi di allagamenti si registrano in tutto il territorio comunale, su cui la Protezione Civile comunale, in sinergia con Polizia Municipale e forze dell’ordine sta operando per cercare di

Il Pescara esondato

Il Pescara esondato

uscire dalla fase di emergenza. Si raccomanda la massima prudenza e di prendere l’auto soltanto se necessario: le strade allagate non consentono di avere una perfetta cognizione dell’eventuale pericolo e il passaggio delle auto potrebbe peggiorare la situazione allagamento alle strutture circostanti. Al momento si stanno controllando tutti i sottopassi, al fine di chiudere quelli allagati, quello di Fontanelle non riscontra problemi, libero anche quello del Ponte delle Libertà, il sottopasso di via Raiale, invece è chiuso. Non ci sono problemi al canile di via Raiale che non risulta allagato.

Nel resto della regione, molte famiglie sono ancora senza luce. Il presidente D’Alfonso, che sta seguendo da giorni costantemente la situazione ha fatto sapere che “le utenze Enel non servite, in questo momento, sono 48mila nel teramano, 27 mila nel chietino e 12 mila nel pescarese. Per il comprensorio di Sant’Omero, il problema e’ nella Cabina di Alta Tensione. Il Direttore di Terna, Stefano Conti mi ha comunicato che ci stanno lavorando per recuperare l’alta tensione e richiedono ancora qualche ora. La squadra degli addetti Enel non ha potuto raggiungere questa notte il Centro Smistamento Enel di Atri, per impossibilita’ del mezzo comunale messo a disposizione di aprire il varco necessario. Il Direttore Enel Abruzzo mi ha assicurato di riorganizzare la manovra questa mattina.”

Per quanto riguarda la viabilità si è tornati a circolare in molte zone, ma con molta fatica.

Situazione Trasporti

Un bus della Tua sommerso dalla neve

Un bus della Tua sommerso dalla neve

La principale criticità è legata alla neve accumulatasi che ostruisce diverse arterie stradali, primarie e soprattutto secondarie. In alcune zone regionali problemi con il ghiaccio. Migliora la viabilità (e di conseguenza migliorano i servizi offerti da Tua Spa) sul territorio frentano. Riportiamo la situazione per macro aree regionali servite da TUA Spa

A L’Aquila, servizi sospesi da Capitignano, Montereale, Rocca di Mezzo, Castel del Monte. Campotosto e Lucoli. A Teramo tutti i collegamenti fermi ad eccezione della Giulianova-Teramo. Ad Avezzano servizi sospesi da Rocca di Mezzo e sulla tratta Pescasseroli-Avezzano. A Giulianova servizi sospesi a Morro d’oro Chiusa la S.S. 81 da Piane di Morro fino ad Ascoli. Servizi limitati a S.Egidio. A Sulmona servizi sospesi da Secinaro per L’Aquila e Sulmona e per Campo di Giove. A Lanciano, servizi sospesi a Pizzoferrato, ridotti a Torricella, Lama dei Peligni. Riattivati i servizi per SEVEL, Ortona, Pescara, L’Aquila. IL capolinea dei servizi in partenza da Lanciano viene spostato dalla Stazione Centro a quella di Via Bergamo, con navetta di collegamento. A Chieti, la linea Chieti-Pescara parte dal Tricalle, il percorso via Chieti Scalo viene garantito dalla linea 1 del servizio urbano Fermi tutti i collegamenti dai paesi dell’hinterland ad eccezione della linea Casalincontrada-Chieti, Francavilla-Chieti e Ortona-Pescara.

Per quanto riguarda il servizio extraurbano di Pescara servizi ridotti da Caramanico. Linee sospese da Farindola, Arsita, Villa Celiera, Penne. Corse ridotte a Serramonacesca. La linea Pescara-Città S.Angelo capolinea spostato al Campo Sportivo. La linea Pescara- Penne è garantita in maniera ridotta con cambio a Loreto e Collecorvino. A Pescara linea 4 limitata a Colle Marino; linea 21 deviazione da viale Marconi a Viale D’Annunzio. la linea 13 non transita per via Raiale. La linea 2/ non transita su via Aldo Moro deviata per S.S. Adriatica nord con capolinea all’Autogrill di via Cavallotti. Servizi ferroviari garantiti da Sangritana/Tua

L’Enel, alle 10 di stamani, ha comunicato la situazione nei centri abruzzesi ancora senza energia elettrica. Gli utenti  disalimentati sono circa 100.000 così distribuiti: nel teramano, circa 60.000 clienti in 40 comuni; nel pescarese, circa 13.000 clienti in 32 comuni; nel chietino, circa 27.000 clienti in 50 comuni.

Black out elettrico: Di Stefano (FI), interrogazione parlamentare e esposto alla magistratura 

“Non è pensabile che simili disservizi possano abbattersi su 1/3 della Regione. Qualcuno deve rispondere”.

Lo ha dichiarato in una nota l’On.Fabrizio Di Stefano a seguito dell’ingente nevicata che si è abbattuta sull’Abruzzo, portando la Regione in uno stato di emergenza nazionale causata dall’emergenza idrica e soprattutto dal blackout che, in queste ore, sta interessando ben oltre 300 mila cittadini.

“Oltre a un’interrogazione –  ha continuato Di Stefano -, farò anche un esposto alla Magistratura per vedere se ci sono responsabilità specifiche. Infatti, se è vero che l’ondata di maltempo è stata eccezionale, è altrettanto vero che questa ondata era più che annunciata. I disservizi che si stanno verificando sono assurdi, in particolare in una Regione come l’Abruzzo attraversata da gasdotti, metanodotti e da tante altre infrastrutture di trasmissione energetica; evidentemente questi mezzi sono a servizio solo dei grandi potentati economici, mentre i cittadini sono abbandonati al lucore delle candele e all’incuria più totale. E’ chiaro che oltre a questo chiederemo al Governo di intervenire per risarcire gli enormi danni provocati non solo all’agricoltura ma anche alle numerose attività che hanno visto compromessa tutta la merce deteriorabile. Meno male che questa doveva essere, secondo qualcuno, la Regione Facile e Veloce; i disservizi che si stanno verificando sono assurdi e se c’è qualche responsabile, forse, è arrivato il momento che paghi” ha concluso Di Stefano.

Paolucci, europarlamentare (PD): urgente l’attivazione dello stato di calamità naturale

“Esprimo piena solidarietà e vicinanza a tutti i Comuni e alle popolazioni dell’Abruzzo dove in questo momento all’emergenza climatica è tornata ad aggiungersi l’emergenza sisma” afferma Massimo Paolucci, vice capodelegazione PD al Parlamento europeo.

“È tristissimo da dire, ma la sfortuna sembra accanirsi dove davvero se ne poteva fare a meno. A monte e nelle aree interne abbiamo l’emergenza neve, a valle, come in provincia di Pescara, si deve far fronte agli allagamenti dovuti all’esondazione di torrenti e fiumi come il Saline e il Pescara con migliaia di famiglie rimaste isolate e senza elettricità insieme a danni enormi per l’agricoltura e l’economia del territorio – continua Paolucci -. Tutto questo rende ancora più difficile e complicati i soccorsi oltre alla stima dei danni per gli eventi sismici di stamattina: strade, ferrovie e vie d’accesso sono in gran parte bloccate. Per questo” – conclude Paolucci –  “è necessario che il Governo proceda al più presto all’attivazione dello stato di calamità naturale, accedendo se necessario, anche al Fondo di solidarietà dell’Unione europea. Si faccia in fretta, perché in questi casi, il fattore tempo è determinante per ridurre il più possibile i danni”.

Mareggiate, intervento del Presidente del SIB/Confcommercio Abruzzo, Riccardo Padovano

“L’intera costa abruzzese è flagellata dal maltempo con violente mareggiate che stanno danneggiando le strutture mareggiate a Pescarabalneari ed in alcuni casi stanno mettendo a rischio strade e civili abitazioni. Come ogni anno puntualmente ci ritroviamo a parlare delle stesse cose malgrado i nostri ripetuti appelli alle istituzioni e malgrado la volontà dei titolari degli stabilimenti balneari di collaborare, anche a proprie spese, alla protezione delle strutture mediante barriere radenti o cumuli di sabbia. La verità è che non ne possiamo più delle lungaggini burocratiche degli enti preposti che hanno rallentato la predisposizione di elementari misure protettive con richieste di autorizzazione spropositate alla natura degli interventi proposti. Ci chiediamo perchè ogni anno dobbiamo intervenire a posteriori a nostre spese per salvare le nostre strutture quando sono ritardi e inefficienze burocratiche ad averci posto in queste condizioni. Oggi parliamo di un autentico bollettino di guerra e di fronte ai danni verificatisi chiediamo interventi immediati da parte della Regione Abruzzo al fine di realizzare nelle prossime ore opere di somma urgenza a protezione delle infrastrutture a rischio. Non è questo il momento delle riunioni, non c’è più tempo per le parole ma bisogna passare ai fatti e stanziare subito le somme necessarie a realizzare barriere radenti e quant’altro possa evitare ulteriori danni al litorale.”

A Città Sant’Angelo, la neve e probabilmente le scosse di terremoto di questa mattina ha causato il crollo di una parte di tetto della  chiesa di San Bernardo, risalente al 1400.

 

 

 

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