Maltempo: l’Abruzzo ancora in piena emergenza

Le criticità in Abruzzo restano e si riducono con lentezza. Ci sarà tempo e modo di analizzare quanto è avvenuto in questi giorni. La realtà è sotto gli occhi di tutti a cominciare dalle mancanza di energia elettrica.

L’Enel, poco fa, ha aggiornato in un comunicato il quadro. Questo il testo: “Proseguirà senza sosta durante tutta la notte il lavoro della task force di 1400 uomini messi in campo in Abruzzo da e-distribuzione, la società del gruppo Enel che gestisce le reti elettriche di media e bassa tensione, impegnata a fronteggiare l’emergenza maltempo con quasi 600 mezzi operativi e più di 500 gruppi elettrogeni. Nella notte si prevede il ritorno dell’energia elettrica in tutto il territorio delle Marche, mentre la situazione rimane ancora complessa in Abruzzo, dove le condizioni meteo sono in miglioramento. Restano ancora disalimentate circa 72.000 utenze che scenderanno a meno di 60.000 nella notte, grazie al lavoro incessante delle squadre. La zona più colpita rimane quella della provincia di Teramo dove sono ancora da rialimentare 46.000 utenze. Nella provincia dell’Aquila si va verso la normalizzazione del servizio, mentre nel teatino permane la situazione di criticità per 13.000 clienti e nel pescarese per 13.000. E-distribuzione opera in stretto contatto con le Autorità Locali e Regionali per gestire le situazioni più critiche con misure temporanee, anche attraverso l’installazione gruppi elettrogeni”.

Intanto la Giunta regionale, riunita in seduta straordinaria oggi alle ore 14, ha deliberato di richiedere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la dichiarazione dello Stato di emergenza nazionale per le aree dell’Abruzzo colpite dall’eccezionale ondata di maltempo verificatasi a partire dal 4 gennaio scorso e tuttora in atto.

Con tale delibera, l’esecutivo regionale dichiara che  – a causa degli scenari verificatisi e per i gravissimi e permanenti danni da questi causati, sussistono le condizioni di cui all’art. 2, lett. c) della L. 24 febbraio 1992, n. 225 e s.m.i., in quanto la regione si trova senza dubbio di fronte ad un evento che richiede poteri e mezzi straordinari. Nel rispetto della  Direttiva del Presidente Consiglio dei Ministri del 26 ottobre 2012, il provvedimento sarà corredato da puntuale e circostanziato rapporto contenente il dettaglio degli eventi accaduti con stima dei danni pubblici e privati, con accurato report di immagini e adeguata rappresentazione cartografica, con puntuale localizzazione delle maggiori criticità, di cui viene anticipata una prima documentazione atta a dimostrare la gravità dei fenomeni. L’intera Struttura di Protezione civile regionale – compreso il Centro Funzionale d’Abruzzo e il Servizio Emergenze di Protezione civile – Sala Operativa Regionale, e il Centro Operativo regionale –  è incaricata per gli adempimenti di cui alla la delibera di Giunta n. 4 dell’8 gennaio 2015 “Definizione delle procedure finalizzate alla richiesta di dichiarazione dello Stato di Emergenza” nel rispetto della direttiva P.C.M. del 26 ottobre 2012. Va ricordato che il 12 gennaio scorso la Giunta aveva dichiarato lo stato di emergenza regionale per gli eventi eccezionali con abbondanti nevicate ed estesi fenomeni di gelo verificatisi su tutto il territorio regionale.

“L’eccezionale gravità degli eventi atmosferici e tellurici di questi ultimi giorni – ha commentato il Presidente Luciano D’Alfonso – comporterà una serie di interventi che dovranno coinvolgere la competenza del Governo nazionale. L’Abruzzo non aveva mai vissuto una situazione di questo genere: è necessario che all’enorme sforzo della macchina regionale di Protezione civile faccia eco il sostegno delle istituzioni ai massimi livelli”.

Il presidente della Provincia di Teramo, Renzo Di Sabatino, ha inviato una nota alla Regione chiedendo “nelle prossime ore” uomini e mezzi adeguati ad affrontare l’emergenza: senza luce da quattro/cinque giorni, spesso senza acqua e ora anche senza viveri ci sono, da quanto si può desumere, ancora migliaia di persone.

“Nonostante lo sforzo immane dei corpi locali, dell’Esercito, dei volontari e degli uffici tecnici della Provincia e dei Comuni, della protezione Civile, nonostante tutte le ditte private al lavoro, continuano ad esserci decine di frazioni isolate in almeno una quindicina di Comuni ”  scrive Di Sabatino che spiega che: “Tutte le comunicazioni con i centri dell’interno sono saltati, molti sindaci non ci raggiungono e non sono raggiungibili, nessuno può ricaricare i cellulari a causa della mancanza di energia elettrica, noi facciamo fatica a comunicare con i nostri operatori sulle strade. Arrivano notizie di crolli, abbiamo emergenze sanitarie e molte sono in luoghi che non raggiungiamo. Non abbiamo più tempo, con i mezzi che abbiamo – alcune delle turbine arrivate non sono di sfondamento e sono inutili – ci vorranno giorni per normalizzare la situazione”.

Quindi, l’elenco delle priorità: 17 turbine per zone montane per rompere muri di neve da due metri, 17 pale, 51 persone e 50 motoseghe.

I mezzi della TUA a disposizione delle popolazioni del teramano

I mezzi della TUA a disposizione delle popolazioni del teramano

La TUA ha invece comunicato che la situazione è complessa, anche se nell’arco delle ultime 16-18 ore migliorata. Ancora maltempo in diverse zone della regione che rendono difficoltosi i collegamenti e la viabilità limitando inevitabilmente il servizio offerto dalla società di trasporto. Problemi di natura logistica: alcuni depositi (Caramanico, Guardiagrele, Atri, ecc.) sono ancora in parte impraticabili a causa della tanta neve, nonostante il lavoro degli addetti Tua Spa per liberare gli accessi. Molto attive anche le officine dell’Azienda che stanno permettendo tempestivi interventi sui veicoli. Criticità nei collegamenti in alcune zone della regione. In nottata, iniziativa a favore delle popolazioni della zona teramana con la messa a disposizione di bus TUA SPA per trascorrere le ore notturne. Le soppressioni previste per domani, venerdì 20 gennaio 2017, riguarderanno Bisenti, Atri, Isola del Gran Sasso, Castelli, le zone servite della montagna teramana, Civitella del Tronto, le zone servite della montagna pescarese, l’Alta Valle Aterno, l’Altopiano delle Rocche e la Valle Subequana. Regolare i servizi assicurati da Sangritana/TUA.

A Città Sant’Angelo manca l’acqua. In particolare nella Zona Marina, Fonte Umano, Villa Serena, Iper, Outlet, Via Petruzzi, Moscarola, S. Vittorino, Madonna della pace, Fonte Canale, sono state ripristinate nel primo pomeriggio le condizioni normali di erogazione del servizio di acqua potabile. Mentre invece per le parti alti del Capoluogo e frazione e di c.da Cipressi continuerà a persistere carenza idrica fino a che non sarà terminata la riparazione attualmente in corso sulla condotta acquedotto Tavo, prevista per la tarda serata. Pertanto, nella zona Capoluogo, l’Aca metterà a disposizione una cisterna per l’ approvvigionamento di acqua potabile per la cittadinanza.

Ad Orsogna, il sindaco, Fabrizio Montepara, invita chi è nelle condizioni di farlo a offrire ospitalità e assistenza a chi è senza corrente, acqua o riscaldamento, soprattutto le persone anziane e chi ha bimbi piccoli, anche solo per ricaricare il cellulare o offrire una bevanda calda. La famiglia di Fabrizio Montepara mette a disposizione tre posti in casa per chi ne ha bisogno. L’invito agli orsognesi in difficoltà è di contattare il sindaco.

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