L’Abruzzo ancora in crisi: un morto e un dispero nel teramano

Un morto e un disperso a Poggio Umbricchio, frazione del comune montano di Crognaleto. Da ieri erano iniziate le ricerche dopo che era stato lanciato l’allarme. I due, padre e figlia, si erano allontanati in auto per andare a comprare una pizza. I soccorritori hanno trovato il corpo di Mattia Marinelli, 23 anni, mentre resta disperso il padre Claudio, di 50 anni. Il ritrovamento è avvenuto lungo la strada comunale, a circa due chilometri dalla frazione di Crognaleto.

Sgomento nel teramano per quest’ultima tragica notizia. Il presidente della Provincia, sul campo da giorni per far fronte all’emergenza, ha fatto sapere che ieri “nevicava, era in atto una bufera  e, con ogni probabilità, i due hanno lasciato il mezzo per proseguire a piedi”.

La situazione nell’intero territorio continua a essere grave, , mancano ancora energia elettrica ed acqua e si avvertono scosse di terremoto. Crolli vengono segnalati in molti capannoni industriali e agricoli. Esercito e Vigili del Fuoco, con mezzi fatti arrivare  da Bolzano stanno comunque liberando alcune strade di collegamento.

“La mancanza di elettricità che perdura da giorni e che lascia al momento ancora al buio circa 48 mila utenze – aggiunge Di Sabatino – sta creando notevoli problemi. Non riusciamo a parlare con i sindaci, i cittadini non riescono a chiamare e segnalare le emergenze. Abbiamo centinaia di messaggi sui social da parte di parenti che non hanno notizie dei congiunti da giorni”.

Non c’è che dire: se prima ci si affannava a far conosce la nostra regione, la pubblicità (negativa) che l’Abruzzo sta avendo in questi giorni l’ha resa celebra ovunque. Parliamo ovviamente delle criticità dovute al maltempo, non certo della sciagura di Rigopiano. Chi da lontano segue o ascolta attraverso i media quel che da giorni sta avvenendo a causa della neve, non può che rimanere sorpreso rendendosi conto che stiamo parlando di un territorio di dimensioni medio-piccole che, in questo momento di emergenza,  ha fatto venir fuori il corto circuito nell’organizzazione e nella gestione degli eventi, superata dai cambiamenti climatici in atto da tempo ma strutturata ancora come 10-15 anni fa. Non c’è trasmissione televisiva o radiofonica nella quale da giorni non si susseguano appelli proveniente da famiglie o piccole comunità per mancanza di energia elettrica, acqua, medicinali e cibo. Persone anziane e bambini imprigionati nelle case, in attesa di soccorsi.

Enrico De Dominicis, il 72enne di Ortolano, frazione di Campotosto, dato per disperso dallo scorso mercoledì, è stato trovato privo di vita, dagli uomini del soccorso alpino della Guardia di Finanza dell’Aquila e dai vigili del fuoco, presenti anche gli uomini del soccorso alpino e speleologico. Era sotto un cumulo di neve, sepolto da una slavina. Aveva cerato riparo dopo la scossa di terremoto del 18 mattina. Era invece riuscito a salvarsi l’anziano fratello, rimasto nell’abitazione, comunque sepolta di neve ma senza danni.

VIABILITA’ NEL TERAMANO

Le principali direttrici provinciali verso i municipi dei centri storici dei circa venti comuni della fascia montana e pedemontana sono quasi tutte percorribili dopo il lavoro di stanotte ed oggi. Sono ancora isolate le numerose frazioni di almeno una quindicina di Comuni. La 365 verso Basciano è ancora chiusa per un lungo tratto; la provinciale 553 è chiusa per frana a Notaresco.

Fra le emergenze delle ultime ore quella del carburante; la mancanza di energia elettrica, che perdura in molti centri montani e dell’area interna, rende difficili, lunghe e complesse le operazioni  per reperire il gasolio e trasportarlo dove serve.

Al momento sono ancora chiuse: la provinciale 34 che attraversa gli abitati di Appignano e Bisenti; la 34/A di Montefino; la 34/B di Collemarmo (frazione Troiano comune di Bisenti); la 34 C che raggiunge San Pietro di Arsita; la 34 E della Vicenna per Castiglione Messer Raimondo; la provinciale 35 di Chiovano e Villa Sarfo nel Comune di Bisenti; dalla statale 81 alla provinciale 365 che attraversa la frazione Saputelli fra i comuni di Cermignano e Penna Sant’Andrea; la provinciale 36/A di Poggio delle Rose nel comune di Cermignano; la 37 è aperta fino a Castelli ma  non oltre; la 37/B di Castel Castagna è chiusa; la 37/B di Befaro fra Castel Castagna e Castelli; la provinciale 38 di Trignano, la 39 Casale San Nicola, Cerchiaria e Forca di Valle a Isola del Gran Sasso; la 39 A/B/C che interessano le frazioni di San Pietro, Pagliare, San Massimo, Villa Rossi; la provinciale 41/A/B frazioni Tozzanella, Flaminiano, Aquilano, Azzinano, l’abitato di Chiarino (comune di Tossicia); provinciale 42 A frazioni di san Giorgio, Colledonico, Faiano, Villa Vallucci e Schiaviano, la 42/B da san Giorgio a Macchia Vomano, la 42/C Faieto, Faiano, Colledonico (tutte le diramazioni della 42 sono nel comune di Montorio); la 43/b siamo nel comune di Pietracamela, frazione Cima Alta Forchetta; provinciale 45/A/B/D/E/F/G Crognaleto, Cervaro, Tottea, Alvi, Senarica, Cesa Castina, Frattoli, Valle Vaccaro; la provinciale 47/B Fioli di Cortino; la 48/C/D/E che attraversa Torricella le frazioni isolate sono Magliano, Abetemozzo, Villa Ricci, Fiumi Camilli; provinciale 48 F/G siamo a Rocca Santa Maria le frazioni interessate sono Alvelli, Tevere, Raiano, Macchia Santa Cecilia, Cona, Faiete, Acquaratola; la provinciale sp 49 A/B/C/D siamo nel comune di Valle Castellana le frazioni interessate sono Sella Ciarelli, Pascellata, Fornisco, Basto, Prevenisco, Leofara, Morrice, Vallenquina, Leofara; la provinciale 50/A di Castagneto; la 50B frazioni di Collecaruno, Magnanella: la provinciale 52 (Campli-Civitella) frazioni di Garrufo, Guazzano, Macchia da Sole;  la provinciale 52/A (fra Civitella e Valle castellana) frazioni di Macchia da Sole, Macchia da Borea; la provinciale 53 (Civitella-Valle Castellana) Piano Risteccio, Ripe, Casermetta, San Giacomo; la provinciale 61/A/B/C (Campli-Civitella) Morge – Ficheri, Masseri, Campiglio, Paduli; la provinciale 61/C Case Castelli-Campovalano; provinciale sp 63 (Isola del Gran sasso) Forca di Valle e le frazioni Cesa di Francia, Vico, Ornano;   provinciale 67 (Fano Adriano) Cerqueto; provinciale 68 A Varano di Torricella; provinciale 78 (fra Atri e Castilenti e Cellino) Tre Ciminiere; provinciale 79 (Basciano-Penna Sant’Andrea) Trinità, Capsano; sulla provinciale 80 (Montorio) isolata Cusciano. L’elenco potrebbe non essere esaustivo ma è certamente indicativo.

ENERGIA ELETTRICA

E veniamo ai guasti sulle rete elettrica. L’Enel ha diffuso poco fa un comunicato nel quale sottolinea che “dopo un’altra notte di impegno sul campo in condizioni avverse, la task force di 1400 uomini messa in campo in Abruzzo da e-distribuzione, la società del gruppo Enel che gestisce le reti elettriche di media e bassa  tensione, ha ridotto a meno di 60.000 le utenze disalimentate sul territorio regionale.  Nonostante il permanere di condizioni avverse, con aree difficilmente raggiungibili, secondo le stime di e-distribuzione oggi sarà possibile portare a meno di 30.000 il numero complessivo dei clienti ancora disalimentati. Nella mattina del 20 gennaio in Abruzzo sono circa 59mila i clienti disalimentati. L’Aquila va verso la normalizzazione del servizio, con interventi in corso che riguardano un numero limitato di utenze; Teramo: 38.000 clienti disalimentati; Pescara: 10.500 clienti disalimentati; Chieti: 10.500 clienti disalimentati. Dall’inizio dell’emergenza la task force di e-distribuzione, in campo con quasi 600 mezzi operativi e più di 500 gruppi elettrogeni, ha progressivamente rialimentato oltre 160.000 utenze. Situazione in miglioramento nelle Marche, dove prosegue l’impegno per la normalizzazione del servizio in giornata. Le operazioni di ripristino sono state ostacolate nella notte dal permanere di problemi di viabilità in alcune aree montane e dall’insorgere di nuovi guasti. La situazione è comunque in miglioramento: Ascoli: 3.000 disalimentati concentrati nella Provincia di Ascoli; Macerata e Fermo: verso la normalizzazione del servizio. Aggiornamenti sulla situazione della rete elettrica vengono pubblicati sui siti aziendali e vengono fornite puntuali informative a protezione Civile e istituzioni sullo stato di avanzamento degli interventi con previsioni dei tempi di ripristino del servizio. E-distribuzione opera in stretto contatto con le Autorità Locali e Regionali per gestire le situazioni più critiche con misure temporanee, anche attraverso l’installazione gruppi elettrogeni.

DIGA DI CAMPOTOSTO

In relazione ad alcuni articoli apparsi sulla stampa, anche web, L’Enel comunica che a seguito del terremoto che ha interessato l’Italia centrale nei giorni scorsi, non si rilevano danni a nessuna delle dighe insistenti nel territorio interessato dal sisma. Enel effettua costantemente, di concerto con tutte le Autorità interessate, ivi inclusa l’Autorità Nazionale preposta al Controllo Dighe, controlli e verifiche volte al monitoraggio della sicurezza delle opere. Con particolare riferimento alle dighe di Campotosto, specifiche attività di controllo sono state disposte a seguito delle attività telluriche verificatesi nel 2009 e nel 2016 e le stesse hanno evidenziato la totale assenza di situazioni anomale, confermando pertanto la sicurezza delle dighe.

Servizi TUA

Per quanto riguarda il sistema trasporti, TUA fa sapere che “diverse zone, soprattutto dell’entroterra abruzzese, presentano delle difficoltà oggettive in fatto di viabilità. Nelle zone particolarmente montuose, l’ostacolo principale è rappresentato dal ghiaccio. In nottata, diverse officine aziendali hanno lavorato per la manutenzione straordinaria dei mezzi. Nello schema che segue, la mappa aggiornata alle ore 9 di questa mattina dei servizi Tua Spa suddivisi per macro aree della regione.

A L’Aquila servizi sospesi da Capitignano, Montereale, Rocca di Mezzo, Castel del Monte, Campotosto, S. Cosimo, Ville di Fano, Amatrice. Per Lucoli il servizio è limitato a bv. Lucoli Alto. A Teramo, tutti i collegamenti fermi ad eccezione della Giulianova-Teramo e Teramo-Montorio. Regolari i servizi per Roma e L’Aquila. Ad Avezzano, linea Avezzano-L’Aquila via Rocca di Mezzo limitata ad Ovindoli. Per l’area di Tagliacozzo si effettuano  servizi ridotti. La situazione a Giulianova: servizi sospesi a Morro d’Oro. Chiusa la S.S. 81 da Piane di Morro fino ad Ascoli. Servizi limitati a S.Egidio. Sulmona, sulla tratta Secinaro-L’Aquila non si effettua il transito per Molina. Servizi sospesi per le località di  Pettorano, Rocca Pia, Acciano, Pacentro, Pescocostanzo, Rivisondoli. A Lanciano, invece, servizi sospesi sulle linee Pizzoferrato-Castel di Sangro, Villa Santa Maria-Castel di Sangro. Sulla tratta Palena-Lanciano non si effettuano i transiti a Montenerodomo, Colledimacine e Palena. Sospesi i servizi da Ateleta. I servizi da Palena sono attestati a Lettopalena. A Chieti, riattivata completamente la linea Chieti-Pescara. Servizi ridotti da Guardiagrele per Chieti e Pescara con capolinea a bv.Grotte. Fermi tutti i collegamenti da Orsogna e Filetto per Chieti. A Pescara, per quanto riguarda i servizi extraurbani, linee sospese da Castilenti, Serramonacesca, Caramanico, Farindola, Arsita, Villa Celiera,  Peschiole. Corse ridotte da Scafa e Civitella. Per la linea Pescara-Città S.Angelo il capolinea è spostato al Campo Sportivo. La linea suburbana Penne Pescara non transita in località Caparrone e Collecorvino paese. A Pescara città, linea 4 limitata a Colle Marino con il seguente percorso: Colle Marino-strada Pandolfi-Via di Sotto-inversione alla rotatoria di Colli Innamorati-Via di Sotto-S.da Pandolfi-S.da Colle di Mezzo-Largo Madonna…Terminal Bus. Linea 45: Colle Marino-S.da Pandolfi-rotatoria di intersezione con Via Di Sotto-S.da Pandolfi-S.da Colle di Mezzo-Largo Madonna….-Terminal bus. Linea 13 non transita per Via Raiale. Al momento regolari i servizi assicurati da Sangritana/Tua Spa”.

Disastro in Agricoltura 

La Presidenza della Copagri Abruzzo ha trasmesso un comunicato nel quale   si ribadisce che “pur non essendo questa la fase delle critiche e delle analisi strumentali per la quale, unitamente alla ricerca di eventuali responsabilità oggettive e soggettive, ci sarà poi tempo, riteniamo ancora ribadire quanto già annunciato e comunicato in passato ossia: ai titolari delle aziende agricole di monitorare ogni danno concreto, documentando il tutto attraverso immagini e fotografie da accompagnare a formali segnalazioni nei comuni dove questi sono già avvenuti e/o avverranno nei prossimi giorni con lo sciogliersi della neve, oppure in seguito alle tante scosse telluriche che si stanno avendo o potranno ancora avvenire nei prossimi giorni; agli Enti ed Istituzioni tutte sollecitiamo d’inserire tra le loro priorità d’intervento un attenzione particolare verso le attività agricole dedite all’allevamento di bestiame sia nel ripristinare al più presto la necessaria viabilità di collegamento con i centri aziendali che per salvare gli animali costretti a rimanere chiusi in stalla considerato che abbiamo numerose segnalazioni di tetti che hanno già ceduto generando la morte di molti capi ed anche, purtroppo, di un allevatore nel Teramano. In questo momento non intendiamo dare numeri e stime sui danni perché rimandiamo a dopo, quando avremo elementi più certi e concreti, ogni genere di valutazione confidando sulla certezza non solo del riconoscimento dello stato di calamità naturale ma anche su risorse finanziarie concrete  che siano di vero supporto a quelle aziende danneggiate senza la quale, il rischio di chiusura, è sicuro”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *