Maltempo: tre morti nel teramano. In 47mila ancora al buio

Un’altra vittima del maltempo. Si tratta di un uomo di 74 anni, andato in una stalla per accudire gli animali nella frazione di Faiete. La scoperta è stata fatta dai Carabinieri di Teramo, intervenuti insieme alle squadre di soccorso a Rocca Santa Maria

banner-660x150Questa mattina, a Poggio Umbricchio, frazione del comune montano di Crognaleto, era stato rinvenuto il corpo di Mattia Marinelli, 23 anni. Con il padre era uscito ieri sera da casa, in auto, per andare a comprare una pizza. Sulla zona imperversava una tormenta e il giovane, con ogni probabilità, è stato lasciato in auto, in panne,  dal padre Claudio, di 50 anni, avventuratosi per cercare soccorsi.

Sempre oggi, nella stalla nella quale era andato a rifugiarsi dopo le scosse di terremoto del 18 gennaio scorso, travolta poi da una slavina, è stato trovato morto Enrico De Dominicis,  72enne di Ortolano, frazione di Campotosto. Il fratello, rimasto nell’abitazione, che era rimasto in casa, si è salvato.

A Lama dei Peligni, 12 unità abitative, in tutto 35 persone, stanno per essere sgombrate per pericolo valanghe. Si tratta degli abitanti di via del Calvario.

Il Capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha dichiarato poco fa che in Abruzzo sono 47mila le utenze ancora senza energia elettrica.

La Provincia di Chieti, in seguito alla comunicazione che il sindaco di Orsogna, Fabrizio Montepara, ha fatto nel pomeriggio alla Prefettura subito dopo la segnalazione di un cittadino su Facebook ha disposto per precauzione la chiusura del ponte sul torrente Moro, lungo la strada che da Orsogna conduce a Lanciano. Ci sono segni di cedimento. Gli operai del Comune di Orsogna stanno portando il materiale per transennare la strada. Occorrerà cambiare percorso per arrivare a e da Lanciano, percorso che sarà indicato dalla Provincia, i cui tecnici domani dovrebbero fare un sopralluogo. E’ stata intanto riattivata in più fasi dalla notte scorsa la corrente elettrica in tutte le zone di Orsogna dove fino a ieri sera risultavano “al buio” da quattro giorni circa 600 famiglie. Dalle ore 3.10 circa le squadre dell’Enel hanno riportato la corrente in via Ortonese, parte di piana Santa Margherita, San Berardino. Nel pomeriggio l’elenco delle aree si è ampliato: l’elettricità è tornata anche a Faralonga e in via Pescarese. Poco fa sono state rialimentate anche le contrade Feuduccio e San Basile, riportando l’intero territorio alla normalità. I tecnici hanno riparato direttamente i guasti sulla linea: non sono stati attivati i due gruppi di continuità giunti ieri perché l’Enel ha ritenuto di potersi concentrare con successo sugli interventi di riparazione. L’erogazione idrica è stata riattivata “a singhiozzo” da Sasi Spa dalle ore 8 di stamattina, ma la pressione dell’acqua non ha consentito di raggiungere tutto il paese. Nonostante le pressanti e continue richieste del sindaco di Orsogna, Fabrizio Montepara, la Sasi Spa ha sospeso l’erogazione dopo poche ore, rimandando alla mattina di domani, sabato. Anche domani Ecolan non svolgerà la raccolta differenziata porta a porta, a causa della difficoltà di circolazione dei mezzi e ha istituito un punto di raccolta dell’organico e dell’indifferenziato presso il Palazzetto dello Sport, a disposizione dei cittadini dalle ore 8 alle 14.

Sono arrivate a 15 le turbine di sfondamento in azione nel teramano, altre 4 arriveranno in serata e 2 domani dalla Svizzera. L’impiego di un numero maggiore di mezzi ha consentito di aprire varchi nelle seguenti provinciali che conducono a Comuni e frazioni: provinciale 34/A di Montefino; 35 di Chioviano aperta a tratti fino a Chioviano basso; 37/B aperta fino al capoluogo di Castel Castagna; 39/A di San Pietro di Isola del Gran sasso; sp 41/A di Flamignano aperta a tratti, chiusa Azzinano – Flamignano (Tossicia); sp 41/B di Chiarino (Tossicia); sp 45/B Crognaleto aperta dalla statale per Tottea-Alvi; Sp 47 di Pagliaroli dalla statale 80 aperta fino a Padula; SP 48 di Bosco Martese aperta a doppio senso fino a Imposte; SP 48/G di Rocca Santa Maria aperta fino a Macchia Santa Cecilia; Sp 49/C di Valle Castellana aperta fino a Vallenquina; SP 49/D aperta fino a Pietralta; Sp 50 di Castagneto aperta fino a collegare le sole frazioni abitate; SP 50/A aperta diramazione per Torricella; SP50/B aperta diramazione fino alla provinciale 51 (frazioni Magnanella, Collecaruno, Castagneto); SP 53 della Montagna dei Fiori aperta fino a Ripe (Civitella del Tronto); SP 67 aperta dalla statale 80 a Cerqueto; SP/A Varano aperta; Sp 69 aperta solo tratto da provinciale 49 fino a San Vito (Comune di Valle Castellana).

La 365 verso Basciano è ancora chiusa fino al bivio Saputelli; la provinciale 553 rimane chiusa per frana a Notaresco.

“Siamo riusciti a liberare molte frazioni, naturalmente rimangono tante le situazioni critiche ma sono anche tante le persone soccorse e portate in salvo, il ritorno dell’energia elettrica in alcune aree e l’annunciato arrivo di nuove forze e mezzi rendono questa giornata, tragica per le notizie dei decessi, più sopportabile  – dichiara il presidente Renzo Di Sabatino – ci è stata garantita una autocolonna di 100 volontari della Protezione Civile con mezzi dalla Lombardia e   20 dalla Campania. Continua ad essere difficile il reperimento di carburante ma anche questa notte continuiamo a lavorare”.

Ancora non raggiunta la stazione sciistica di Prati di Tivo dove la maggior parte delle persone è rifugiata dentro la Gran Baita.

 

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