Terremoto. Brucchi alla Grandi Rischi: “Cosa fare con le scuole in caso di forti scosse?”

Il sindaco di Teramo ha scritto al Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni; al Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Graziano Delrio; al Capo della Protezione Civile Nazionale, Fabrizio Curcio; al Presidente della Commissione Grandi Rischi, Sergio Bertolucci; al Presidente della Giunta Regionale d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso; al Consigliere Regione Abruzzo con delega alla Protezione Civile, Mario Mazzocca; al Presidente ANCI Nazionale, Antonio Decaro; al  Presidente Assemblea ANCI Nazionale, Enzo Bianco dopo le le indicazioni della Commissione Grandi Rischi dei giorni scorsi.

banner-660x150“Ritengo necessario inviare la presente, quale dichiarazione dello stato delle attività post-sisma e per formulare contestualmente un quesito di particolare urgenza. Lo scrivente è un Sindaco di un territorio, il Comune di Teramo, fortemente colpito dagli eventi sismici che si sono succeduti negli ultimi mesi, in particolare quelli del 24 Agosto 2016, del 30 Ottobre 2016 e del 18 Gennaio 2017.  Relativamente al patrimonio pubblico ed in particolare a quello scolastico ho seguito una linea di comportamento secondo la quale  dopo ciascun evento sismico ho provveduto a far  effettuare dalla Protezione Civile le opportune verifiche sui 32 plessi scolastici del territorio  comunale e riaperto tutti gli edifici scolastici che avevano un esiti di favorevole e di usabilità della struttura. Mi preme sottolineare che il patrimonio scolastico del Comune di Teramo presenta indici di vulnerabilità che vanno dallo 0,2 a 0,9. Comunico altresì  che la violenta scossa del 30 Ottobre, ha già determinato la chiusura di 4 plessi, dichiarati inagibili “categoria E”. In quel caso, circa 1.000 studenti interessati, sono stati  trasferiti in altri edifici disponibili o in altri plessi; situazione che però ha portato a saturazione la disponibilità di siti cui ricorrere per casi analoghi. Dopo la scossa di pochi giorni fa, ho avviato le nuove verifiche, in tutti i plessi scolastici e in tutti gli immobili di proprietà comunale come da procedura fino ad ora utilizzata. In attesa del loro esito, una questione si pone in tutta la sua urgenza, relativa anche al comunicato della Commissione Grandi Rischi che prevede la possibilità di eventi sismici fra il 6° e 7° grado in vaste aree dell’Appennino Centrale, Teramo compresa, pertanto sono a chiedervi: la procedura per la riapertura degli edifici pubblici, scuole comprese, che ho seguito fino ad oggi e che sto seguendo anche in questo caso è corretta? Il Sistema della Protezione Civile Nazionale e la Commissione Grandi Rischi  mi indica come mi devo regolare rispetto a queste soglie di vulnerabilità, per continuare a ritenere utilizzabili le scuole e gli stessi edifici pubblici del nostro territorio”.

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