L’Abruzzo tra lutti, sciagure, paure e ricerca delle verità

Le indagini sulla sciagura dell’Hotel Rigopiano Gran Sasso s’intrecciano con l’altra tragedia di Campo Felice e le continue scosse di terremoto. Un Abruzzo che fa ancora fatica a riprendersi tra lutti, sciagure e paure.

Quarantatre famiglie evacuate, scuole chiuse. Il sindaco de L’Aquila Massimo Cialente, dopo lo sciame sismico delle ultime ore, ha preso questi provvedimenti precauzionali o perché, come nel centro storico di Arischia, non vi sono adeguate e sicure vie di fuga per chi abita in alcuni zone della località.

banner-660x150Per quanto riguarda la slavina che ha investito il resort, i ritardi nei soccorsi, la confusione e la sottovalutazione nelle comunicazioni dopo l’allarme arrivato dalla frazione di Farindola, sconvolta ,  va avanti l’indagini della Procura di Pescara, che finora non ha nessun iscritto nel registro degli indagati. Il fascicolo aperto è per disastro colposo e omicidio plurimo colposo. In queste ore, le squadre di Vigili del Fuoco hanno scavato per disegnare un perimetro attorno a quel che resta dell’albergo per permettere agli inquirenti di visionare l’area della sciagura. E oggi, a operazioni concluse, c’è stato un sopralluogo del Procuratore aggiunto del Tribunale di Pescara, Cristina Tedeschini, che indaga insieme al sostituto Andrea Papalia. Sempre i Vigili stanno recuperando gli effetti personali nelle auto degli ospiti dell’hotel, che il 18 gennaio scorso erano pronti a lasciare la località: lo avrebbero fatto non appena la strada per Farindola fosse tornata percorribile. Attendevano il passaggio di una turbina, mai arrivata.  Ma non è escluso che oltre alle valigie e altre cose appartenute a chi ha perso la vita lassù e che saranno restituite ai parenti, i Vigili possano tentare di trovare altri oggetti, quali ad esempio i telefonini di chi si trovava nell’hotel. Dall’esame dei cellulari, semmai riusciranno ad essere individuati, potrebbero essere recuperati messaggi, foto, utili alle indagini.

Intanto tra le macerie è stato trovato il corpo di Neve, uno dei tre Pastori Abruzzesi dell’Hotel Rigopiano. Mancava ancora all’appello. Il cane è rimasto ucciso dalla valanga. La notizia è stata data via Facebook da uno dei carabinieri forestale impegnati nei soccorsi di questi giorni. Come si ricorderà gli altri Pastori, Nuvola e Lupo, erano riusciti a mettersi in salvo e a raggiungere la frazione Villa Cupoli, di Farindola. Erano stati salvati i loro tre cuccioli, rimasti nell’albergo, e trovati in uno spazio all’interno della sala caldaie.

Su YOUTUBE il figlio Silvana Angelucci, 46 anni, e Luciano Caporale, 54, i due parrucchieri di Castel Frentano (domani mattina verranno celebrati i funerali, ddr), vittime nell‘hotel ha pubblicato un video con cui vuole ricordare i suoi genitori. Un filmato che li ritrae in auto, contenti e spensierati, come erano nella vita. Silvana e Luciano erano attivissimi a Castel Frentano e la loro morte ha colpito molto l’intera comunità.

Da una tragedia ad un’altra, l’elicottero del 118 precipitato a Campo Felice. A L’Aquila, nella Chiesa di San Berardino, da poco si è conclusa la cerimonia funebre per 4 delle 6 vittime: il medico Walter Bucci, 57 anni di Rocca di Cambio; l’infermiere Giuseppe Serpetti, 59 anni di Arischia; il tecnico di bordo Mario Matrella, 42 anni, di Putignano e Davide De Carolis, tecnico del soccorso alpino, originario di Teramo. Ai funerali il ministro della Difesa, Pinotti. Ieri, nel pomeriggio, a rendere omaggio alle vittime e a incontrare i loro familiari, a L’Aquila è arrivato il Presidente della Repubblica, Mattarella.

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