Filanda di Pescara, cresce la mobilitazione per salvarla

Martedì prossimo, 31 gennaio, alle ore 10:30, le associazioni che finora si sono mobilitate per il recupero della Filanda di Pescara, e cioé Italia Nostra, Inu Abruzzo Molise, SPI Cgil, Mila Donnambiente, UDI Pescara, Commissiona Pari opportunità Comune Pescara, Associazione Libertà e Giustizia, Pescarabici, Carrozzine determinate,  Dipartimento di Architettura Università, Comitato Abruzzese Paesaggio, Associazione  Ville e Palazzi dannunziani, Accademia Musicale pescarese, hanno indetto una conferenza stampa per sostenere la loro iniziativa e evitare una svolta “trumpista” anche a Pescara.

“In questa ottica sembrano “ammissibili” sia la cancellazione dei diritti lavorativi degli immigrati, quasi tutti da tempo immemorabile dotati di residenza e cittadinanza pescarese, sia  la cancellazione di una esperienza innovativa di urbanistica partecipata che, da anni, in assoluta gratuità e professionalità e passione, sta lavorando alla sistemazione di un’area memoriale a culturale, a ricordo doveroso della storia economico-sociale di Pescara e della emancipazione femminile all’inizio del ‘900. Con promessa di finanziamento specifico da parte della Regione Abruzzo, e non del Comune! Che non si capisce, quindi, come potrebbe diversamente utilizzarlo! Che invece lo perderebbe, rimanendo in campo solo la riconsegna dell’area dell’ex filanda al costruttore Di Giovanni, per l’edificazione di due palazzoni a schiacciare ogni residuo suolo libero in una zona congestionata quant’altri mai. Permettendo quindi a Antonelli e Mascia di continuare a governare ancora oggi, addirittura invocandola come obiettivo a difesa del verde! Dove? Quando? Per riconsegnare la storia e la verità sulla vicenda della Filanda, e chiedere che la sua memoria divenga programma qualificante del Comune”. Domani sarà comunicato il luogo dell’incontro con i giornalisti.

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