Provincia Chieti: 1^ riunione del nuovo consiglio con interrogativi

Si terrà domani la prima seduta del nuovo consiglio provinciale di Chieti, inizio lavori fissato alle ore 16, che ha all’ordine del giorno l’elezioni amministrative del 15 gennaio scorso, l’esame delle condizioni di eleggibilità e di compatibilità degli eletti, e, infine le comunicazione del Presidente, Mario Pupillo.

Ma s’annuncia una riunione con sorpresa. Andiamo per ordine. Quindici giorni fa, il responso delle urne aveva dato questi risultati: per la lista di centrosinistra, sono risultati eletti il segretario provinciale del Pd, Chiara Zappalorto, il sindaco di Montelapiano, Arturo Scopino, il consigliere comunale di Vasto, Vincenzo Sputore, il sindaco di Montenerodomo, Antonio Tamburrino, il consigliere comunale di Francavilla, Rocco Paolini e il sindaco di Fresagrandinaria, Giovanni Di Stefano; per il Partito dei Sindaci, Luciano Marinucci, sindaco di San Giovanni Teatino, e i consiglieri comunali di Chieti e Lanciano, Graziano Marino e Gabriele Di Bucchianico; per il centrodestra, lista ”Obiettivo Provincia”, sostenuta da Fi e Udc, eletti i consiglieri comunali di Chieti, San Salvo e Casalbordino, Emiliano Vitale, Tonino Marcello e Pierdomenico Tiberio.

Un responso che, al tirar delle somme, è di sostanziale parità. In effetti, i 3 consiglieri di ”Insieme per la Provincia”, autodefinitasi poi Partito dei Sindaci per la presenza di otto candidati primi cittadini su dodici aspiranti consiglieri, e i 3 di Obiettivo Provincia, rappresentano forze di centro destra. Numeri che costringono a camminare sul filo del rasoio la futura compagine di governo. Senza contare poi contare sul possibile ricorso del Movimento civico abruzzese, di Giulio Borrelli, secondo il quale vi sarebbe stata una interpretazione sbagliata della Delrio.

Fin qui, cose abbastanza note. C’è dell’altro. Spunta fuori una nuova questione. Sull’Albo Pretorio della Provincia, risulta che l’ente si è costituito nel “procedimento iscritto al n. 601/14 R.G. del Tribunale di Vasto, promosso dal Comune di Fresagrandinaria, in persona del Sindaco pro tempore” e nel decreto si conferisce contestualmente l’incarico di rappresentare la Provincia in giudizio attraverso gli avvocati Gianni Maria Saracco del Foro di Torino, e Raffaella Di Giovanni, del Foro di Pescara. Il contenzioso riguarda una impugnazione, proprio del sindaco, di una ordinanza-ingiunzione di pagamento (prot. n. 14756), emessa in data 23 aprile 2014 dalla Provincia. Dunque, una situazione che potrebbe mettere in discussione l’elezione a consigliere del primo cittadino Giovanni Di Stefano, e la conseguente elezione di Egisto Rossetti, settimo in lista, consigliere comunale di Perano ed esponente del Movimento civico abruzzese.

Anzi, in base alle carte, sembra più che probabile.  Staremo a vedere cosa accadrà.

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