Strada dei Parchi, febbraio senza casellanti. I sindacati chiedono confronto

Le segreterie RSA Strada dei Parchi Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Sla-Cisal, hanno inviato una richiesta d’incontro al Prefetto di Roma, Paola Basilone, a quello de L’Aquila, Giuseppe Linardi, al Prefetto di Pescara, Francesco Provolo, di Teramo, Graziella Patrizi, di Rieti, Valter Crudo, di Chieti, Antonio Corona , al M.I.T. ‐ Struttura di Vigilanza sulle Concessioni Autostradali, al Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e alla società Strada dei Parchi S.p.A., per il mancato presidio delle stazioni autostradali delle autostrade A24 e A25, nel prossimo mese di febbraio.

Una decisione unilaterale, assunta dalla Concessionaria Strada dei Parchi e venuta fuori dopo la pubblicazione dei turni del personale di esazione relativi al mese di febbraio 2017.

“Una situazione che potrebbe arrecare all’utenza della rete in concessione molti problemi – precisano le organizzazioni sindacali -. In particolare, la grave limitazione del servizio offerto all’utente, che per lo stesso corrisponde tariffa, relativamente ai possibili disservizi derivanti da malfunzionamenti di apparecchiature automatiche, mancanza di informazione in loco all’utente, difficoltà alla circolazione causate da eventi atmosferici o turbative alla viabilità, mancata corresponsione dei resti, possibili gravi limitazioni al transito ed alla circolazione per effetto di guasti o turbative, e tutte le altre per le quali l’utente trova normalmente un servizio puntuale attraverso la presenza dell’addetto di Stazione. Nessuna diversa organizzazione del lavoro o potenziamento dei sistemi automatici e remoti di sorveglianza del traffico potrà sopperire alla mancata presenza del personale addetto. Tale misura appare ancora più inaccettabile ed incomprensibile, visto lo stato di emergenza in cui sostanzialmente si trova gran parte del territorio attraversato dalla rete per via delle criticità climatiche e sismiche che lo stesso vive in questi giorni. Mentre tutte le istituzioni potenziano i presidi territoriali, Strada dei Parchi depotenzia il livello del servizio reso attraverso una determinazione unilaterale ed unica rispetto al panorama delle concessionarie autostradali, dettata esclusivamente da un incomprensibile necessità di massimizzare profitti, depotenziando il livello minimo e necessario del servizio, che a questo punto non appare tale e soprattutto non commisurato al livello della tariffa. Tale decisione giunge al termine di un lungo contenzioso sul tema, che ha nel tempo visto l’intervento del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti con una specifica determina che impediva la misura, determina impugnata da Strada dei Parchi davanti Tar del Lazio che ne ha sospeso l’efficacia ed oggi appellata presso il Consiglio di Stato dallo stesso Ministero. Vista la gravità della misura ed i riflessi potenziali sulla libera circolazione dei cittadini nonché sulla loro sicurezza rivolgiamo a voi questa breve nota affinché possiate valutare serenamente gli obblighi della concessionaria rispetto a materie delle quali avete massima responsabilità territoriale”.

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