Vasto, giovane ucciso da 4 colpi di pistola

Un giovane di 21 anni, Italo D’Elisa, di Vasto, è stato freddato nel pomeriggio a Vasto da colpi da arma da fuoco esplosi nell’area della Circonvallazione Histoniense. Il gravissimo episodio è avvenuto verso le 16,30, in viale Perth. La vittima, arrivata in zona in sella ad una mountain bike, è stato avvicinato da un altro giovane che ha aperto il fuoco. I Carabinieri lo avrebbero rintracciato ed è al momento in stato di fermo, presso la caserma di piazza Dalla Chiesa  Ad assisterlo gli avvocati del Foro di Vasto, Giovanni Cerella e Pierpaolo Andreoni.

Secondo alcune testimonianze, D’Elisa, prima d’essere freddato, era entrato in un bar. Poi, mentre risaliva sulla sua mountain bike è stato raggiunto dal suo assassino, che lo ha ucciso e poi si è allonanato. I Carabinieri sono risaliti a lui dalla descrizione fornita da chi ha assistito alla scena. L’arma usata è stata ritrovata in una busta nel vicino cimitero comunale.

4 COLPI PER VENDICARE LA MOGLIE

A sparare al giovane, sarebbe stato Fabio Di Lello, 35 anni, anche lui di Vasto. Avrebbe ucciso per vendicare la morte della moglie, Roberta Smargiassi, 34 anni, deceduta il 1° luglio dello scorso anno in un incidente stradale avvenuto  tra corso Mazzini e via Giulio Cesaresi, a Vasto. Un incidente che aveva scosso l’intera città. La donna viaggiava su uno scooter e stava facendo ritorno a casa. Ha imboccato una rotatoria quando è avvenuto lo scontro con l’auto guidata da Di Lello. Incidente sul quale sono ancora in corso delle indagini da parte della magistratura, che hanno portato tra l’altro a polemiche, a volte aspre, tra gli avvocati delle parti, che hanno finito di rendere ancor più doloroso quanto avvenuto a luglio. Di Lello non si è mai rassegnato: probabilmente la ricostruzione dei fatti nelle aule di tribunale ha finito per fargli perdere fiducia nella giustizia. Nella scorsa ricorrenza dei morti, a novembre, era stato visto seduto su una panchina, sulla quale aveva trascorso l’intera giornata davanti alla tomba della sua Roberta. E oggi, dopo l’omicidio, è tornato nel cimitero per abbandonare la pistola, quasi volesse lasciare un chiaro e inequivocabile messaggio alla moglie. Poi si è costituito.

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