Il Comune di Santa Maria Imbaro vara il Testamento Biologico

di Linda Caravaggio

Santa Maria Imbaro è uno dei primi comuni d’ Italia che adotta  il registro  che accoglie il testamento biologico. La proposta di delibera è stata  portata in consiglio comunale il 31 gennaio scorso, e l’assise consiliare  ha proceduto  all’ approvazione dell’istituzione del registro comunale dei testamenti biologici e del relativo regolamento.

“Per motivi etici, morali e di delicatezza- spiega il sindaco  di Santa Maria Imbaro, Maria Giulia  Di Nunzio – e in attesa di una legge che regolamenti in maniera uniforme la materia del testamento biologico, noi abbiamo voluto dare la possibilità a chi ne sente il bisogno, di depositare le proprie volontà sui  trattamenti clinici di fine vita istituendo un registro di raccolta e conservazione dei testamenti biologici. Con  lespressioneTestamento Biologico” o Dichiarazione anticipata di trattamento sanitario” – ricorda il sindaco- si fa riferimento alla manifestazione di volontà di una persona (testatore), in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell’eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità che gli impedirebbe  di  comunicare direttamente ed in modo consapevole con i sanitari.  La persona che redige il testamento biologico nomina un fiduciario per le cure sanitarie che diviene, nel caso in cui la persona diventi incapaceil soggetto chiamato ad intervenire sulle decisioni riguardanti i trattamenti sanitari stessi.

E’ un gesto minimale-ribadisce il sindaco- perché il Comune non accoglie il testamento ma solo la dichiarazione del cittadino che ha depositato l’atto da un notaio. Si tratta di una garanzia pubblica nella garanzia del procedimento notarile”. Le persone che si sono occupate principalmente di curarne l’iter:  l’avvocato Pierluigi Giordano, con studio legale a Campobasso e Altino, in qualità di fiduciario nominato dalla persona depositaria delle proprie volontà relative al trattamento sanitario e la  segretaria comunale del comune di Santa Maria Imbaro, dott.ssa Maria Giovanna Maturo. Una tematica, certo molto forte ma è giusto che si conceda  la possibilità a chi ne sente il bisogno di depositare le proprie volontà sui trattamenti clinici di fine vita, nel registro di raccolta dei testamenti biologici, in attesa che venga varata una legge che regolamenti in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale la materia del “Testamento Biologico”.

Il registro, va precisato, è riservato ai soli residenti nel Comune di Santa Maria Imbaro ed ha come finalità la raccolta e la conservazione dei testamenti biologici ordinati per numero progressivo, con lo scopo, di garantire la certezza della data di presentazione e la fonte di provenienza. L’istituzione del Registro del Testamento Biologico  dà piena attuazione ai primi tre articoli della la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, che stabiliscono oltre al consenso libero ed informato, l’inviolabilità della dignità umana, il diritto alla vita ma anche all’integrità fisica.

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