CGIL CISL UIL ai parlamentari abruzzesi: “Misure urgenti per la regione”

I Segretari Generali  CGIL, CISL e UIL, Sandro Fattore, Maurizio Spina e Roberto Campo, hanno rivolto un appello ai parlamentari abruzzesi per chiedere misure urgenti per l’Abruzzo.

“Dall’inizio del 2017 numerose imprese non hanno ripreso l’attività produttiva e molte altre sono riuscite a farlo solo parzialmente. Tale inattività è derivante, come noto, dalle straordinarie avversità atmosferiche caratterizzate dalle ingenti precipitazioni nevose ed in alcune zone dalle intense piogge che hanno comportato isolamento di interi centri urbani nonché impraticabilità dei collegamenti stradali con frane e smottamenti. Tali fenomeni si sono sviluppati unitamente al ripetersi di eventi sismici che hanno spinto diverse Amministrazioni Comunali ad emanare ordinanze di chiusura delle scuole con conseguente allontanamento del personale impegnato a vario titolo all’interno di queste ultime. Ulteriori pesanti conseguenze negative legate a tale contesto si registrano nelle attività commerciali e nel settore turistico-alberghiero. La drammatica situazione determinatasi in Abruzzo ha indubbiamente un carattere di unicità e merita di essere attenzionata mediante interventi straordinari che, ad oggi, non sono stati ancora posti in essere dal Governo. Non risultano adeguate misure di sostegno al reddito per lavoratrici e lavoratori che sono stati impossibilitati a dare continuità alla propria attività lavorativa. Il Consiglio dei Ministri, riunitosi il 2 febbraio scorso, ha deliberato la proroga della ‘CIG in deroga’ per gli interventi esclusivamente correlati al terremoto con riferimento all’area del “cratere” individuata dal Decreto del 17 ottobre 2016, n 189. Il decreto e lo stesso provvedimento del 20 gennaio non ricomprendono i lavoratrici e lavoratori impegnati nei territori dei tanti comuni abruzzesi non compresi nel cratere e che operano negli appalti di pulizia, di refezione, di servizi nelle scuole o in altre strutture pubbliche e private, dipendenti delle tante imprese impossibilitate a garantire copertura salariale stante la forzata-mancanza di attività. Occorre, pertanto, con urgenza, prorogare gli interventi di sostegno al reddito a partire dagli ammortizzatori in deroga, da attuare non solo nelle aree interessate dal terremoto ma anche per i comuni  fuori  dal cratere interessati dagli eventi sismici e/o dalle calamità naturali, assicurando, ai lavoratori delle piccole e piccolissime imprese , compreso quello agricolo, impossibilitati in tutto o in parte a prestare l’attività lavorativa per le forti nevicate, garantendo la retroattività e la relativa copertura. Prevedendo un rinvio di alcuni mesi per i pagamenti dei mutui.

Infine,  vanno rese tali misure immediatamente fruibili con modalità procedurali adeguatamente predisposte anche in termini di modulistica e domande da presentare a cura dell’impresa o del lavoratore interessato e ciò a garanzia della totale copertura della platea degli interessati. Le Associazioni datoriali Regionali, presenti all’incontro del 6 febbraio scorso, hanno provveduto alla consegna della documentazione relativa ai provvedimenti necessari dai inserire nei dispositivi legislativi per aiutare i settori produttivi”.

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