Salvare la Filanda di Pescara, le associazioni fanno sentire di nuovo la loro voce

I cartello delle associazioni per la conservazione della memoria della Filanda, cioè Italia Nostra – INU Abruzzo Molise –  OCA Dd’A  (Osservatorio Partecipazione Cittadinanza Attiva Pescara) – SPI Cgil –CGIL Camera Sindacale di Pescara- Commissione Pari Opportunità Comune Pescara – MILA donnambiente – UDI Pescara – Associazione Libertà e Giustizia – Pescarabici – Carrozzine Determinate  – Comitato Abruzzese Paesaggio – Associazione Ville e Palazzi dannunziani – Stop al cemento – Accademia Musicale pescarese- Oltre il Gazebo no filovia –Stop al cemento- Ambasciatori della Fame – Galina Caminante –ANFE delegazione provinciale Pescara – Associazione La Frangia – AUSER – Spazio Donna Abruzzo – FAI Abruzzo, alzano il tono di voce per evitare che l’area dove sorge l’antica filanda, subisca una scondirata cementificazione di uno spazio verde ma anche di una importante fetta del patrimonio storico-industriale di Pescara, tra l’altro immagine del mondo produttivo femminile della città e dell’Abruzzo.

“Non acconsentiranno mai a che un solo centimetro  quadrato di quello spazio sparisca – dicono. Una dichiarazione scaturita dopo aver conosciuto nelle ultime ore dove potrebbe essere realizzata una nuova costruzione, una prospettiva che ritengono assolutamente inaccettabile in quel quartiere.

“Nei propri autonomi sopralluoghi, avevano pensato di poter valutare diversamente una eventuale collocazione in zone marginali dell’area. Ma si sempre evitato di farci proporre aree di scambio, lasciando il compito all’autorità comunale che, nell’interesse generale della cittadinanza, ha il quadro dei pesi e contrappesi. Il ruolo della Associazioni resta quello di indicare alla comunità l’esigenza di salvaguardare un luogo storico della città, impedendo che anche le residue tracce dell’originario complesso, come il pregevole Casino di caccia, vengano affogate in una oppressiva edificazione e, sostanzialmente, cancellate dalla possibile fruizione collettiva. Il compito dell’Amministrazione Comunale è quello di individuare le possibili soluzioni urbanistiche, compatibili con gli assetti della zona prescelta per lo spostamento dei volumi oggi previsti, nell’ambito delle aree nella sua disponibilità. Per questo è giusto sollecitarla ad approfondire la ricerca, anche con soluzioni alternative, seguendo il principio del minor consumo del suolo e della equilibrata dotazione di servizi per la città. E’ offensivo – dice il Comitato Filanda per Pescara –  che alcuni consiglieri comunali continuino a mistificare e diffondere false notizie circa le finalità che ci vedono insieme. Intendiamo solo contribuire,  senza alcun tornaconto personale presente o futuro, a dotare la nostra città di aree memoriali di interesse generale, e a farle vivere come luoghi socializzanti e culturalmente significativi, con un percorso, già in itinere, di urbanistica partecipata. Il comitato non sta quindi pensando al cortile della propria abitazione, ma ad un bene comune! E’ offensivo che qualcuno possa permettersi di dire che sarebbe meglio, piuttosto, chiudere le buche delle strade. Sembra veramente mistificatorio contrapporre le esigenze della manutenzione ordinaria degli spazi pubblici ad una progettualità di più ampio respiro di cui  la città non può privarsi senza smarrire la propria coscienza di essere comunità. E’, dunque, auspicabile che  questa dichiarazione non nasconda una preconcetta opposizione al fatto che la  “memoria” di cui si parla contenga  anche la storia  femminile della città, e che la mobilitazione sia partecipata da tantissime donne, giovani e non giovani. Perché se così fosse, sarebbe un boomerang innanzitutto per chi tali dichiarazioni osa formulare, specie se, in altri momenti, ha contribuito a  creare la situazione di rimozione storica a cui si sta cercando di rimediare con tantissima fatica”.

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