Gare d’appalto in Regione: D’Alfonso indagato

Il presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, è indagato nell’ambito di tre inchieste portate avanti dalla Procura de L’Aquila. A renderlo noto, dopo il blitz dei carabinieri negli uffici della Regione, a L’Aquila, che hanno proceduto al sequestro di documenti, è stato lo stesso D’Alfonso, che n una un nota ha specificato che si tratta di “atti di proroga di indagini penali. Gli argomenti per i quali sono state individuate ipotesi di reato sono: il cantiere dei lavori di Palazzo Centi a L’Aquila; un intervento non ancora precisato riguardante la città di Penne; interventi – al momento solo quantificati e ipotizzati come priorità a seguito di legittime pressioni e denunce dei cittadini – di rigenerazione e manutenzione ordinaria e straordinaria delle case popolari in via Caduti per servizio e in via Salara Vecchia a Pescara. Mi dichiaro totalmente estraneo alle vicende e auspico una loro rapidissima definizione – afferma D’Alfonso.

Due le richieste di proroga delle indagini arirvate oggi: una riguardante la città di Penne (iscritta nel registro delle notizie di reato in data 18/11/2015) e una per lavori – solamente preventivati – alle case popolari Ater di Pescara (iscritta nel registro delle notizie di reato in data 8/7/2016). Contestualmente è stato recapitato un altro documento (“Ordine di esibizione di atti e documenti”) con il quale è stato notificato alla Regione Abruzzo che è in corso un procedimento penale sul cantiere di Palazzo Centi a L’Aquila nei confronti di 7 persone, in ordine alle quali si è compiuta acquisizione documentale; tra queste non compare il nome di Luciano D’Alfonso.

Per quanto riguarda la gara per l’affidamento della ricostruzione di palazzo Centi, fortemente danneggiato dal sisma del 2009, si tratta di un intervento per circa 13 milioni di euro, gara vinta da una ditta molisana, che ha proposto un forte ribasso in confronto alle altre imprese che vi hanno preso parte.

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