Vasto: la Finanza sequestra 6.650 articoli di carnevale

Maxi operazioni delle fiamme gialle nel vastese con sequestro di oltre 6.650 articoli destinati al carnevale 2017 privi dei previsti requisiti di conformità, sulla sicurezza e delle indicazioni di provenienza in violazione della normativa vigente

banner-660x150Il fenomeno illecito, in crescita negli ultimi tempi, è quello della vendita di merci prive e/o carenti dell’indicazione dei requisiti minimi di sicurezza previsti dalla normativa dell’Unione Europea e Nazionale, a tutela della salute umana. Rispetto alla domanda di maggior sicurezza dei prodotti da parte dei cittadini, la Guardia di finanza di Vasto, coordinata dal superiore Comando Provinciale di Chieti, nell’approssimarsi della festa del Carnevale, ha intensificato l’attività di prevenzione e controllo sulla sicurezza dei prodotti ludici, considerato che svolgono un ruolo fondamentale nel processo di crescita, sviluppo, e salute dell’infante.

Ispezioni e verifiche sono stati intensificati in numerosi esercizi commerciali nel basso vastese. In particolare, nell’operazione denominata “Carnival protected 2”  si è proceduto al sequestro di oltre 6.650 articoli per il carnevale (tra cui costumi, accessori, maschere, parrucche e altro materiale ludico, come incensi e candele profumate, prive dei requisiti di conformità, sulla sicurezza e delle indicazioni di provenienza, stabiliti dal “Codice del consumo”.

Da accertamenti svolti si è potuto riscontrare che i prodotti, che sul mercato avrebbero fruttato un ricavo di 20.000 euro, erano prevalentemente provenienti dal mercato asiatico e  privi di indicazione riguardanti la composizione dei materiali utilizzati per la realizzazione, con etichette non contenti le informazioni considerate obbligatorie dalla normativa vigente, e pertanto sprovviste dei relativi certificati attestanti i test di sicurezza e del controllo sanitario, nonché le istruzioni ed avvertenze per l’uso.

L’esercente responsabile della violazioni di legge, un cittadino di nazionalità cinese, è stato segnalato alla Camera di Commercio di Chieti per l’applicazione delle sanzioni amministrative previste, oltre al provvedimento di confisca e distruzione dei prodotti ludici sequestrati.

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