A 103 anni in attesa della pensione d’invalidità: interrogazione di Melilla

103 anni, ex vigile urbano, di Pescara, con gravi problemi di salute e impossibilitato a spostarsi da casa, di ottenere una visita domiciliare per il riconoscimento dell’invalidità civile. E’ quanto accade a Mario Della Guardia, per il quale il deputato di Sinistra Italiana, Gianni Melilla, ha presentato una interrogazione a risposta scritta al Ministro del Lavoro. Con questa iniziativa parlamentare, Melilla vuol conoscere quali sono gli intoppi burocratici che impediscono a Della Guardia di poter veder riconosciuto un suo diritto.

Il caso è stato sollevato e denunciato ad alcuni organi di stampa dalle figlie Annamaria e Carmela, 76 e 71 anni, e dal genero Giancarlo Fuschi.

“A novembre scorso – mette in evidenza Melilla -, le figlie inoltrano la domanda all’Inps per richiedere una visita domiciliare per invalidità civile e accompagnamento, consigliata del medico di base e del medico della Asl, che è andato a casa dell’uomo per verificare le condizioni di salute e ha attestato che il paziente non è trasportabile, per cui ha diritto a una visita domiciliare. Il mese scorso, l’Inps dichiara di non avere più i documenti sulla domanda d’invalidità, inviata dal patronato qualche mese prima, così Fuschi si reca dal medico di base che gli fornisce un nuovo documento cartaceo, che attesta le condizioni di salute di Della Guardia, da consegnare personalmente agli uffici Inps, i quali, però, non gli rilasciano alcuna ricevuta di avvenuta consegna. A distanza di tre mesi, quindi, arriva telefonicamente la risposta da parte del medico della commissione Inps, che ha esaminato il caso, affermando che il paziente non possiede i requisiti necessari per avere diritto a una visita a domicilio. L’uomo, viene assistito da una badante 24 ore su 24, poiché ha bisogno costantemente di cure e di qualcuno che lo assista nelle attività primarie della vita quotidiana”.

Melilla conclude esortando il Ministro a intervenire per accertare il diritto di questa persona di 103 anni alla invalidità civile e alla indennità di accompagnamento.

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