Omicidio D’Elisa: si torna in aula il 10 marzo

Dalle 9:58 alle 10:14, tanto è durata la prima udienza davanti alla Corte d’Assise di Lanciano (presidente Marina Valente, giudice a latere, Andrea Beli, e 6 giudici popolari, 4 donne e due uomini), che vede come imputato, per omicidio volontario, con l’aggravante della predeterminazione e porto illegale d’arma da fuoco, Fabio Di Lello, 34 anni. Un mese fa, in viale Perth, a Vasto, uccise con 4 colpi di pistola, tre proiettili andati a segno, Italo D’Elisa, 21 anni, reo d’aver causato la morte di Roberta Smargiassi, 34 anni. Lei, moglie di Di Lello, aspettava un figlio: perse la vita il 1° luglio dello scorso anno nell’incidente avvenuto all’incrocio tra corso Mazzini e via Giulio Cesare, sempre a Vasto, mentre era in sella al suo scooter. La moto della donna fu investita dalla Fiat Punto guidata appunto da D’Elisa. Senza attendere l’esito del processo, che avrebbe portato in questi giorni in aula il 21enne con l’accusa di omicidio stradale, Di Lello, il 1° febbraio scorso, lo ha freddato in strada.

Il Procuratore capo di Vasto, Giampiero Di FlorioUn epilogo tragico, consumatosi in un clima particolarissimo, che per sette mesi ha diviso e avvelenato la città tra sospetti, accuse, rancori, odi e la convinzione che la giustizia non sarebbe arrivata. Dopo il periodo di silenzio seguito all’assassinio, solo pochi giorni fa Di Lello ha deciso di parlare ed ha riconosciuto le sue responsabilità. Si è pentito davanti al Procuratore capo di Vasto, Giampiero Di Florio, che sulla base di quelle dichiarazioni e dagli elementi raccolti nelle indagini, ha deciso di chiedere il rito immediato davanti alla Corte d’Assise frentana.

Oggi, dunque, com’era prevedibile, la breve udienza è stata tutta incentrata su aspetti tecnico procedurali. Innanzitutto, la costituzione in giudizio delle parti civili. Due le istanze: una presentata dall’avvocato Pompeo Del Re, che assiste i genitori e i nonni di D’Elisa; l’altra, dall’avvocato Gianrico Ranalli, che rappresentata il fratello e gli zii del giovane ucciso. Successivamente, sono stati chiesti i termini a difesa, avanzati dai legali dell’imputato, gli avvocati Giovanni Cerella, Pierpaolo Andreoni e Antonello Cerella. Difensori che, tra 10 giorni, torneranno in udienza e chiederanno, come annunciato oggi in aula, che il processo venga celebrato con il rito abbreviato, condizionato alla perizia psichiatrica sul loro assistito. E per dar forza alla loro tesi, sono già pronti a presentare ai giudici togati e laici una nutrita documentazione medica, sottoscritta da periti di parte.

Chiara la strategia del collegio difensivo: evitare che a Di Lello venga riconosciuta l’aggravante della predeterminazione, mettere in evidenza lo stato psicologico in cui ha agito il loro assistito e puntare ad un rito alternativo, che consentirebbe al panettiere di ottenere una riduzione di un terzo della pena. L’imputato è comparso in udienza. E’ entrato tenendo lo sguardo sempre rivolto verso i suoi legali. Il suo ingresso è stato seguito in silenzio dal padre e dai parenti di Italo, seduti a poca distanza.

Si riprenderà il 10 marzo. Oggi, si è concluso tutto in sedici minuti, ma si annuncia un duro confronto tra le parti. I Cerella e Andreoni dovranno smontare il castello accusatorio che, al momento, sembra granitico e che porterebbe a una condanna dell’imputato a 30 anni. Lo stesso pm Di Florio parla di ‘prova evidente’. L’accusa, che oltre a Di Florio è sostenuta dal pubblico ministero Gabriella De Lucia, a sostegno che l’omicidio fosse stato preparato ha dalla sua il possesso della pistola, comprata da Di Lello a settembre scorso (la difesa sostiene che l’avesse acquistata per togliersi la vita), oppure i beni dell’ex calciatore, alienati a dicembre. Inoltre, quella famosa telefonata del pomeriggio del 1° febbraio, con la quale pare qualcuno segnalò la presenza di D’Elisa in viale Perth.

Il processo dunque proseguirà nel palazzo di giustizia di Lanciano che,  seppur blindatissimo, è lontano da Vasto, dove questa pagina di sangue e violenza resta ancora aperta.

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