Città Sant’Angelo: le minoranza all’attacco di una maggioranza spaccata

A Città Sant’Angelo la proposta lanciata da Sinistra Italiana di nominare una donna al vertice della Linda, società angolana che si occupa di servizi, ha provocato la reazione delle minoranza in consiglio comunale. In una nota, Lucia Travaglini, Maurizio Valloreo, Matteo Perazzetti hanno stigmatizzato l’idea di SI rivolta, a loro dire, ad una maggioranza ‘spaccata’. “Ci indigniamo per la lentezza con la quale ad oggi si é giunti a questa decisione oltre che alla scarsa correttezza politica dei comunisti che nemmeno due mesi fa (dicembre 2016) votavano contro la nostra proposta  che richiedeva proprio di sostituire l’attuale Amministratore La Torre, in scadenza, con una figura femminile cosí come  prescrive il dettato legislativo in merito alla rappresentanza di genere nelle partecipate – dicono Travaglini, Valloreo e Perazzetti -. È assolutamente vergognoso che la richiesta di nominare una donna, competente e formata, alla Presidenza di una partecipata, scateni guerre intestine alla maggioranza. Dovrebbe essere invece una scelta naturale e non così avvilente e svilente per chi come noi l’ha proposta già 4 mesi fa. Al solo nominare la parola donna si è scatenato il caos politico, quando invece un guizzo di civiltà avrebbe reso superfluo il richiamo a norme e regolamenti! E invece l’Assessore Di Giacomo scomoda un pull di professionisti per essere certa che tocca a una donna! Neanche fosse una sciagura! Sinistra Italiana scomoda un  deputato pet lo stesso motivo. Ma possibile che oggi nel 2017 il diritto ad avere pari opportunità nelle PA, deve essere oggetto di studi e consulenze? Noi ci tiriamo fuori, diciamo semplicemente spazio alle Donne! Questa isteria della maggioranza che vede il PD voler riconfermare l’attuale amministratore e ad oggi i comunisti venire sulla nostra posizione, sta generando un caos che si ripercuoterà sui cittadini, il frutto di questa discutibile gestione lo stiamo denunciando da tempo, infatti come discuteremo nel prossimo consiglio comunale lo stato attuale di raccolta differenziata è tra i più bassi della Regione Abruzzo 14%, la raccolta Porta a Porta per cui sono stati spesi più di 40000€ in laute consulenze, doveva partire a ottobre e ad oggi ancora nemmeno l’ombra di una parvenza di raccolta. Una situazione complicata quella della maggioranza che avrebbe dovuto vedere come annunciato dal Sindaco ad inizio legislatura il cambio dell’intera giunta e che ad oggi l’unico che si è dimesso volontariamente anticipando anche i tempi è stato solo l’ex assessore Pratense, mentre gli attuali Assessori pare abbiano qualche difficoltà a scollarsi dagli scranni e passare la mano ai colleghi consiglieri. Dunque, è d’obbligo interrogare la maggioranza sulle reali dinamiche politiche interne, che ci paiono al momento assolutamente turbolente. Tutto ciò ci interessa solo perché porta, come precipitato, una paralisi delle attività amministrative:  il problema rifiuti come mai stagnante e inaccettabile; la situazione manutenzione stradale che vede intere contrade al collasso; il rischio chiusura definitivo della biblioteca dei ragazzi del Centro storico; i lavori miliardari dell’Outlet inspiegabilmente fermi da tempo; Via Torre Costiera di nuovo area off limits con frequentazioni solite; una ristrutturazione della Scuola Primaria Ritucci ferma oramai da mesi; i problemi di accessibilità dei Settori Urbanistica, Biblioteca, aree pedonali a Madonna della Pace tutti argomenti sollevati da ormai quasi tre anni e assolutamente irrisolti; una questione gestione immigrati che vede l’ala Sinistra Italiana della Fabbiani voler a tutti i costi garantire i presunti profughi  e portando così sul territorio centinaia di profughi, con gli esiti che sono sotto gli occhi di tutti, e dall’altra parte noi che facciamo guerra senza sosta e una maggioranza che non prende fermamente una posizione contraria, continuando a dire ni – elencano Lucia Travaglini, Maurizio Valloreo, Matteo Perazzetti -. Una paralisi anche delle attività Consiliari, considerato che si rimanda ormai da mesi il Consiglio Comunale, con buona pace di Statuti e Regolamenti. Insomma una maggioranza senza meta e senza certezze che si smentisce da sola cambiando idee e obiettivi mese dopo mese,  che si muove a colpi di improbabili equilibri  politici per una tenuta tutta fittizia, divisa ormai su diversi fronti e che sbandiera poco credibile compattezza”.

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