Caso De Carolis, interrogazione del deputato Melilla al Ministro dell’Istruzione

In merito al caso di Goffreddo De Carolis, Gianni Melilla, da oggi deputato del Movimento Democratico e Progressista, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca, Valeria Fedeli, dopo la sospensione per tre mesi dal lavoro e dallo stipendio, decisa dall’ufficio per i procedimenti disciplinari dell’università d’Annunzio del dirigente sindacale e componente del Senato Accademico. Anche le segreterie nazionali di Cgil e Cisl hanno compiuto i loro passi in difesa di De Carolis, raggiunto dal provvedimento per un intervento, nel dicembre scorso proprio nel corso di una seduta del Senato Accademico, nel quale aveva attaccato il direttore generale Filippo Del Vecchio. Le sigle sindacali hanno sollecitato un intervento della Fedeli.

Nella sua interrogazione, Melilla definisce “un atto di grave condotta antisindacale nei confronti di una persona che da anni si batte per i diritti dei dipendenti dell’Università D’Annunzio e in particolare per il diritto al contratto integrativo. Purtroppo da anni l’Ateneo è attraversata da vicende giudiziarie, da lotte di potere e personali che hanno gravemente danneggiato la sua immagine pubblica e conseguentemente quella del sistema universitario nazionale. Le relazioni sindacali – sottolinea Melilla – sono da troppo tempo ispirate a logiche di scontro e di umiliazione dei diritti contrattuali ed economici dei lavoratori. La legge e il contratto tutelano l’attività sindacale, stabilendo che “I sindacalisti, nell’esercizio delle loro funzioni, non sono soggetti alla subordinazione gerarchica…”. L’interrogazione si conclude con l’invito alla Fedeli di accertare i fatti denunciati all’Università Statale di Chieti-Pescara al fine di evitare una condotta antisindacale inaccettabile e lesiva di un diritto tutelato dalla Costituzione.

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