L’Udc si prepara alle amministrative 2017

Tra maggio e giugno prossimi si voterà per rinnovare le amministrazioni municipali a L’Aquila, Avezzano, San Salvo, Ortona, Atessa per citare i centri più importanti ma anche in altri 45 comuni in tutta la regione (17 nel chietino, 19 nell’aquilano, 5 nel pescarese e 4 nel teramano). Un test probante per le forze politiche, al quale non mancherà l’Udc, pronta a rimettere sotto gli occhi degli elettori quei valori che fanno parte della sua storia. Ma nessuna nostalgia. Nella consapevolezza d’essere un partito moderato, cattolico e liberale, l’Udc sa di essere tra le poche forze politiche a poter dare risposte alla domande che provengono dalla gente, che chiede di riportare al centro l’importanza della famiglia tradizionale, di una seria lotta alle vecchie e nuove povertà, sul lavoro, sulla sicurezza, sulla sicurezza, per la gestione dell’immigrazione ma anche per arginare la crescente emigrazione di tanti abruzzesi. Un partito capace di essere una seria e valida alternativa a quel populismo che sfrutta il malcontento per raccogliere consensi.

Se ne è parlato ieri a Montesilvano, presso il Grand Hotel Adriatico, in occasione della prima riunione del Comitato Regionale dell’UDC, eletto nel corso dell’Assemblea Congressuale del 17 dicembre scorso. I lavori sono stati presieduti dal Segretario Regionale, Enrico Di Giusepantonio, alla presenza dei coordinatori provinciali di Chieti, Andrea Buracchio, di Pescara, Valter Cozzi e de L’Aquila, Lino Cipollone. Non ha potuto raggiungere la città adriatica il presidente del Consiglio Nazionale Antonio De Poli, trattenuto in Senato nelle votazioni sulla mozione di sfiducia al ministro Luca Lotti. De Poli ha affidato ad intervento telefonico il suo saluto al Comitato.

L’Udc abruzzese è pronta a riprendere la rotta, “una traversata dell’Oceano – come l’ha definita Di Giuseppantonio – ma con il vento il poppa”.

D’altro canto le vele sono ben gonfie e la navigazione, dopo alcuni approdi che tra alleanze e convivenze in coalizioni hanno segnato il recente passato del partito, oggi può riprendere speditamente. “Siamo in una regione che vive una crisi seria – ha evidenziato nel suo intervento Di Giuseppantonio -. Abbiamo il dovere di far sentire forte la nostra voce”. E che l’Udc possa dire la sua nelle future scelte per un rilancio dell’Abruzzo lo si ricava lanciando uno sguardo alle percentuali fatte registrare dal partito nelle ultime consultazioni elettorali. Le cita proprio il Segretario, riferendosi a quelle che vanno dal 2015 al 2016, che parlano di una forza politica ben presente su tutti i territori abruzzesi. Cifre che incoraggiano in vista delle prossime amministrative, sulle quali Di Giuseppantonio indica la strada che l’Udc intende seguire: “Appoggeremo quei candidati sindaci affidabili, seri, che presentino programmi concreti per migliorare le loro città e tutelare i cittadini, soprattutto quelli più deboli. Tutti, indistintamente. Se non dovessimo trovarne, allora ci presenteremo da soli, portando avanti i nostri valori”.

Su proposta di Di Giuseppantonio, che ha annunciato che il Direttivo sarà completato con 16 membri, nomine che saranno ratificate nella prossima riunione del Comitato Regionale, è stato eletto a Segretario Amministrativo Carlo Giolitto.

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