Presunta violenza su minore: respinge le accuse il pensionato

Respinge l’addebito D.P.N., 69 anni, di Santa Maria Imbaro, sul quale pesa l’accusa di violenza sessuale in danno di un minore di dodici anni della stessa località. Lo ha fatto oggi con decisione nel carcere di Villa Stanazzo, nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto. Sentito dal giudice per le udienze preliminari, Massimo Canosa, alla presenza dei suoi difensori di fiducia, Maria Grazia Piccini e Mario Di Iullo, il pensionato si è proclamato innocente anche se si è avvalso della facoltà di non rispondere. Lui, una vita nel volontariato, persona sempre disponibile e aperta, proprio per la sua personalità, si sente vittima di un grosso un equivoco.

L’episodio che ha determinato la sua reclusione sarebbe avvenuto nel febbraio scorso. Il bambino, avrebbe raccontato d’essere stato avvicinato dall’uomo, che lo avrebbe invitato a salire in auto. Un giro e poi avrebbero raggiunto un luogo appartato dove il pensionato avrebbe convinto il dodicenne a farsi toccare le parti intime. Il bambino avrebbe raccontato quanto avvenuto in quell’incontro ad un amico di scuola, che a sua volta lo ha ripetuto ai suoi. A quel punto sono stati informati i genitori del piccolo, che hanno sporto denuncia e dato via alle indagini.

Da quel che si è riusciti ad apprendere finora,  sarebbe stato il bambino a chiedere un passaggio. Il pensionato, doveva raggiungere un centro commerciale di Lanciano ma lungo il tragitto ho ricevuto una telefonata ed è tornato indietro. Nessun luogo appartato, nessun attenzione particolare per lui. In auto l’uomo si sarebbe limitato ad accarezzargli una mano solo per tranquillizzarlo.

Il pensionato, da febbraio scorso, è stato attenzionato dalla polizia, che dietro autorizzazione dell’autorità giudiziaria, ha messo sotto controllo le sue utenze telefoniche e ha eseguito delle intercettazioni ambientali. Ieri, quando l’uomo è stato tradotto in carcere, dalla sua abitazione è stato portato via anche il suo computer. Da quel che si sa, non sarebbero emersi altri episodi nei riguardi del dodicenni o di altri minori. Il bambino è stato seguito da una psicologica, che lo avrebbe ascoltato e alla quale avrebbe riferito quanto avvenuto quel giorno, racconto giudicato credibile dalla profesisonista.

Alla luce dell’interrogatorio di oggi, i difensori s’apprestano a chiedere la trascrizione integrale delle intercettazioni. Gli avvocati Piccini e Di Iulio sono convinti che il loro assistito non si sia macchiato di un reato così grave. Vogliono ascoltare anche l’incontro, organizzato dagli investigatori, tra il piccolo e il pensionato.

“Da quel che abbiamo potuto riscontrare finora dalle carte, non combaciano alcuni orari. Il bambino dice che è stato in auto con il nostro assistito dalle ore 10 fino alle 10:26 del giorno incriminato. E’ stato lasciato in una piazzetta dove c’è una telecamera, che ha registrato tutto, ma risulta che il dodicenne è sceso dall’auto un’ora prima. Il pensionato ogni giorno va a prendere i nipoti a scuola, è impegnato nel sociale e da quanto ci risulta ha sempre svolto una vita serena e tranquilla”.

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