31 centri del teramano con i rubinetti a secco

Alba Adriatica, Ancarano, Basciano, Bellante, Campli, Canzano, Castellalto, Castelli, Civitella del Tronto, Colledara, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Giulianova, Martinsicuro, Montorio al Vomano, Morro d’Oro, Mosciano S.Angelo, Nereto, Notaresco, Penna S.Andrea (Val Vomano), Roseto degli Abruzzi, Sant’Omero, S.Egidio alla Vibrata, Teramo, Torano Nuovo, Torricella Sicura (capoluogo e bivio S.Chiara), Tortoreto, Tossicia, Valle Castellana, Isola del Gran Sasso, Pineto. In tutto sono 31 i centri del teramano che resteranno senz’acqua dopo che l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, sulla base di prelievi effettuati al Traforo del Gran Sasso, ha giudicato l’acqua in uscita non conforme. Il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione di Teramo, ha disposto l’uso per soli fini igienici. “Sino a nuova disposizione è vietato l’uso potabile – si legge in una nota diffusa dalla Ruzzo Reti .

I sindaci interessati stanno procedendo ad emettere le necessarie ordinanze mentre il Forum H2O, in un comunicato  afferma che “in relazione ai provvedimenti relativi all’acqua potabile nel teramano, visto il numero di persone che ci sta contattando, ovviamente  non possiamo che invitare tutti i cittadini a seguire attentamente e scrupolosamente senza alcuna isteria e con calma le indicazioni provenienti dalle autorità sanitarie in attesa dei risultati analitici e delle relazioni tecniche che verranno redatte e, auspichiamo rese pubbliche integralmente e immediatamente. Si conferma quello che diciamo da tempo, le norme relative alle acque potabili puntano sulla prevenzione, non sull’inseguire le criticità. Non appena sarà terminata questa ennesima fase di emergenza sarà obbligatorio per gli enti dare risposte a tutte le problematiche che abbiamo sollevato nel nostro esposto di due mesi fa relativo all’intero sistema idrico del Gran Sasso su entrambi i versanti.”

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