Carcere Avezzano: salta l’accordo sulla riorganizzazione

Nulla di fatto questa mattina nella riunione che le organizzazioni sindacali di categoria hanno avuto con la Direzione del  carcere fucinense sulla riorganizzazione del lavoro a seguito della rivisitazione delle piante organiche. A darne notizia è Mauro Nardella Segretario Generale Territoriale della Uil Polizia Penitenziaria.

La contrattazione alla quale ha partecipato una delegazione della UIL capeggiata dal responsabile locale Gianni Allegritti afferma il sindacalista non ha dato i frutti sperati. La disamina fatta da Allegritti ha messo tutti d’accordo nel momento in cui, nel rappresentare i dati sul personale, si è chiaramente convenuti nel fatto che, stante la  grave carenza di personale, non poteva passare la proposta avanzata dalla Direzione. Il tutto in continuità con quanto denunciato dalla  UIL in occasione della visita sui luoghi di lavoro effettuata un mese e mezzo, allorquando già si rilevava  la mancanza di sufficiente personale di Polizia Penitenziaria. La  Uil nella persona di Allegritti – prosegue il Segretario Generale Territoriale- si è opposta fermamente all’ipotesi di turni  programmati ad 8 ore poiché  non solo si scontra contro la politica voluta dal sindacato stesso ma anche e soprattutto perché  cozza contro quel cardine contrattuale che  più che chiedere al personale di effettuare straordinario invita a ridurre fino ad eliminarlo del tutto il ricorso a tale espediente.

La Uil non ha accettato quindi che i vuoti, colpevolmente lasciati da un’Amministrazione per nulla attenta alle continue richieste avanzate dalla stessa circa l’invio in distacco da L’Aquila e senza oneri a carico dell’Amministrazione, fossero riempiti appunto con agenti i quali farebbero faville pur di operare presso la casa circondariale in questione. Le richieste che, puntualmente, sono state rinviate al mittente poiché, a detta del Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria,  andavano contemperate le esigenze operative tra la sede ricevente (Avezzano) e quella cedente (L’Aquila appunto) riteniamo che andavano invece accettate. La UIL ha detto quindi no al piano presentato. Non è colpa nostra – conclude Nardella – se la stessa Amministrazione che ci chiede il ricorso allo straordinario per coprire i posti di servizio è la stessa che vieta che il problema si risolva utilizzando così come andrebbe fatto con gli uomini. Proprio in virtù di quanto affermato dalla UIL La riunione è stata aggiornata al 23 maggio p.v. anche se dubitiamo fortemente che nel frattempo qualcosa cambi in positivo.

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