Il Comitato Vittime Rigopiano: “Collaboreremo nelle fasi di bonifica del sito”

Nei giorni scorsi il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, nella sua veste di primo cittadino e autorità competente di Protezione Civile, insieme a Enrico Colangeli, custode del sito dove sono accumulate le macerie dell’hotel Rigopiano, travolto da una valanga lo scorso 18 gennaio, avevano denunciato al Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, alla Procura di Pescara e all’Aca di Pescara, come i materiali ancora presenti nell’area sotto sequestro fossero da considerarsi pericolosi per la contaminazione del suolo, del sottosuolo e delle falde acquifere. Soprattutto avevano posto il rischio di contaminazione in particolare delle acque e dell’intera rete di distribuzione alimentata dalla sorgente Vitello d’Orodalla.

Oggi, in una nota, il Comitato Vittime di Rigopiano, ha chiesto alle autorità competenti “che vengano autorizzati i boscaioli e le aziende del territorio a raccogliere la legna caduta nell’area dell’hotel Rigopiano, al fine di ridurre le dimensioni del sito sottoposto a sequestro. Visto il notevole ridimensionamento dell’area, circoscritta solo alla struttura ricettiva, chiedono che la stessa venga recintata con reti adeguate. Tutto ciò eviterebbe il rischio di sciacallaggio da parte dei turisti del macabro, che potrebbero recarsi sulle macerie per scattare dei selfie e, nell’occasione, sottrarre oggetti da portare via come per ricordo. Inoltre, chiedono che quando si procederà alla bonifica, non si intervenga con gru e cingolati, che distruggerebbero ulteriormente e per sempre gli oggetti ancora recuperabili. In merito chiedono di assistere alla bonifica e che, qualora ci sia un appalto, venga messa come condizione. Il legname raccolto potrebbe essere venduto – previo consenso dei proprietari dell’area boschiva – e una parte del ricavato devoluto in beneficienza. Gli stessi familiari si rendono inoltre disponibili per ogni forma di collaborazione che possa risultare necessaria, dal supporto durante lo smistamento e la cernita degli oggetti misti al legname, fino alla sorveglianza”.

 

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