Otto arresti a Giulianova per corruzione

Corruzione in appalti. Questa l’ipotesi di reato per la quale 8 tra ex amministratori comunali, funzionari e imprenditori di Giulianova sono stati raggiunti oggi ordinanze di custodia cautelare emessi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Teramo, Domenico Canosa, richiesti dai sostituti procuratori Luca Sciarretta e Andrea De Feis. Gli arresti sono stati eseguiti dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’operazione “Castrum”. In carcere sono finiti la dirigente comunale Angela Mastropietro e il marito Stefano Di Filippo, ex imprenditore che avrebbe fatto da tramite con alcune aziende implicate nel giro di appalti pilotati attraverso pratiche corruttive. Ai domiciliari invece il socio di quest’ultimo Sergio Antonilli, l’ex assessore Nello Di Giacinto, il presidente della “Giulianova Patrimonio” Filippo Di Giambattista, il funzionario della ASL Carmine Zippilli, e gli imprenditori giuliesi Andrea e Massimiliano Scarafoni  (entrambi ora  in carcere) che si sono aggiudicati gli appalti finiti nel mirino della Procura teramana.

Le indagini avevano preso il via mesi fa, con l’emanazione di otto avvisi di garanzia. Dopo le prime indagini, anche grazie alle rivelazioni di testimoni, ammissioni di indagati, intercettazioni e acquisizioni documentali sono emersi negli ultimi giorni ulteriori elementi di svolta che hanno motivato gli arresti di oggi. I reati più gravi contestati a vario titolo sono corruzione, abuso d’ufficio, induzione, falso e turbata libertà degli incanti. Tra gli indagati vi sarebbe anche il presidente dell’ANCE Armando Di Eleuterio. Corposo il materiale sequestrato negli uffici comunali giuliesi questa mattina dagli uomini delle Fiamme Gialle. Effettuati anche sequestri preventivi a carico di alcune ditte.

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