Montesilvano, operazione di polizia per sgombrare 4 palazzine occupate da immigrati

11 persone fermate e accompagnate presso il Comando Compagnia Carabinieri di Montesilvano; 16 persone fermate dalla Polizia di Stato ed accompagnate in Questura. L’Arma ha proceduto al sequestro di 139 grammi di marijuana, 67 di hashish e 6 di cocaina, mentre la Finanza ha sequestrato circa 20mila articoli contraffatti tra capi di abbigliamento ed etichette, nonché circa 1500 cd.

Questo il bilancio dell’operazione congiunta tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, e con l’intervento dei contingenti di Rinforzo dei Reparti Mobili di Roma, Napoli e Senigallia, dei Battaglioni Carabinieri Lazio, Puglia e Toscana, delle specialità delle Unità Cinofile Antidroga, Antiesplosivo e da Ordine Pubblico, nonché del Reparto Volo di Pescara, dei Vigili del Fuoco, della A.S.L. e di personale di Pronto intervento Sanitario del servizio “118” è stata compiuta stamattina in via Ariosto, a Montesilvano, in esecuzione ad ordinanza del Sindaco della città adriatica con la quale è stato deciso lo sgombero immediato di 4 palazzine di occupate da circa 200 persone in prevalenza di nazionalità senegalese, per motivi di tutela dell’igiene e della pubblica e privata incolumità. L’intervento ha visto impegnati circa 100 uomini delle forze dell’ordine. La posizione di tutti i fermati è al vaglio del locale Ufficio Immigrazione.

L’operazione pianificata in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica svoltosi in Prefettura e strutturata operativamente nella riunione di un tavolo tecnico tenutosi in Questura, è stata condotta per tutelare l’ordine e della sicurezza pubblica,

La Squadra Mobile, ha denunciato, in stato di libertà, alla competente Autorità Giudiziaria 4 persone di cui 2 per possesso di sostanza stupefacente e 2 per resistenza a pubblico ufficiale.

In merito al blitz di oggi, il Comitato Provinciale dell’UDC di Pescara, con una nota, commenta che  “l’operazione è  frutto del duro lavoro delle forze dell’Ordine e di un percorso che l’Amministrazione Comunale di Montesilvano ha portato avanti, per ottenere l’ottimo risultato oggi sotto i nostri occhi. Lo sgombero di due palazzine diventate simbolo di criminalità e quindi fonte di insicurezza per i cittadini vicini è un atto molto importante. Ancor più per la tutela del turismo della città e dire anche di tutto l’Abruzzo. Bisogna lavorare molto per gestire il tema dell’immigrazione nel modo più efficiente possibile. La città di Montesilvano con questa operazione e anche con la scelta fatta dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Maragno, di aderire alla rete Sprar, collocano Montesilvano in quella direzione di accoglienza integrata che tutti i Comuni abruzzesi e italiani dovrebbero intraprendere per tutelare le vocazioni turistiche, economiche o commerciali, dei territori stessi”.

“Un durissimo colpo alla contraffazione, alla prostituzione, allo spaccio di droga e alla criminalità, fenomeni che danneggiano non solo i cittadini, ma anche la nostra economia, già messa a dura prova dalla crisi e da un inverno difficilissimo”.

Il presidente di Confartigianato Pescara e quello della categoria Commercio, Giancarlo Di Blasio e Massimiliano Pisani, commentano così l’operazione interforze condotta stamani a Montesilvano per lo sgombero del cosiddetto ‘ghetto’ di via Ariosto. L’associazione di categoria, che più volte ha lanciato l’allarme sull’abusivismo e sul degrado, esprime un plauso per il lavoro delle forze dell’ordine e invita tutti a “far sì che il loro impegno non sia vano. Le forze dell’ordine – aggiungono Di Blasio e Pisani – adesso non devono essere lasciate da sole: lanciamo quindi un appello al sindaco di Montesilvano e a quello di Pescara affinché vengano immediatamente predisposte delibere per impedire che, nel giro di poche settimane, si rinnovino fenomeni di questo tipo. Chiediamo inoltre maggiore comunicazione e intesa tra le Polizie municipali delle due città, che, di fatto, rappresentano un unico centro urbano, così da rendere le attività di contrasto all’illegalità più efficaci. Faremo di tutto per evitare che il lungomare, piazza della Rinascita e tutti i luoghi più turistici della città vengano invasi da abusivi e da finti mendicanti, che, spesso, fanno parte di precise organizzazioni criminali. Serve subito un tavolo di emergenza, con Confartigianato e tutte le altre associazioni di categoria. Se i nostri appelli resteranno inascoltati, soprattutto considerando l’estate alle porte, siamo pronti a iniziative di protesta, anche fino allo sciopero in piena stagione. Non resteremo in silenzio a guardare – concludono i presidenti -: lo dobbiamo ai cittadini, ai commercianti e alle forze dell’ordine”.

 

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