Fossacesia: ex serbatoio idrico diventa serbatoio culturale

La torre dell’ex serbatoio idrico di Fossacesia si trasforma finalmente in centro culturale e sociale. Il progetto, denominato “Una torre per la città”, ha ottenuto quindi un finanziamento un milione e 272mila euro non solo per il recupero della vecchia torre, ma anche per la riqualificazione urbanistica dell’intera area semiperiferica del centro costiero e per interventi a carattere sociale e culturale. A dare la notizia del finanziamento è il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio.

«È un finanziamento importantissimo quello ottenuto – ha spiegato il primo cittadino – che ci darà la possibilità di riqualificare un’area di Fossacesia centrale e strategica, qual è via Lanciano. Il progetto infatti prevede una serie di interventi di recupero, riqualificazione e valorizzazione, che offriranno opportunità lavorative per i giovani, soprattutto nel campo della cultura e del sociale». Il progetto approvato rientra nel Piano Nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’autunno del 2015. Fossacesia, su 451 richieste, di cui 46 sole approvate, si è classificata al 27° posto, con un punteggio di 55,33, ponendosi nella graduatoria appena dopo grandi città come Firenze, Brescia, Macerata e La Spezia. Il progetto si pone come obiettivo non solo quello di effettuare un recupero architettonico della torre dell’acqua, manufatto realizzato oltre 50 anni fa, ma anche e soprattutto di valorizzare l’intera area circostante, dandogli una nuova dinamicità sociale e culturale e rivitalizzando l’intero territorio anche dal punto di vista produttivo. Gli interventi previsti riguardano la demolizione di due immobili fatiscenti ubicati sul fianco di via Lanciano, al fine di connettere la strada con il territorio circostante. Sarà realizzata inoltre una grande area adibita a verde pubblico con un parco giochi e panchine, dove sarà possibile organizzare anche manifestazioni e laboratori didattici legati principalmente alle tradizioni locali. Fulcro del progetto è la riconversione della torre a luogo adibito ad attività culturali e sociali. Nello specifico sarà realizzata un’area museale dedicata alla storica cultura della pesca e dei trabocchi. Un’altra area sarà dedicata a centro di ascolto per minori e adulti vittime di disagi e abusi ed infine nell’ultima zona sarà realizzato un centro culturale, con sala conferenze dove poter svolgere attività di formazione per giovani e adulti, riunioni, meeting e incontri con la cittadinanza. Le attività che vi verranno svolte saranno tutte finalizzate all’interscambio fra generazioni di culture, mestieri e tradizioni. Infine nell’area antistante la torre sarà realizzata  una struttura con funzione di Infopoint e accoglienza per la città.

«Siamo molto orgogliosi per il risultato raggiunto – ha concluso Di Giuseppantonio – perché questo è un grande progetto di sviluppo territoriale, capace di coniugare cultura, lavoro e condivisione. Nel progetto è previsto l’inserimento di spazi utili a promuovere l’incontro e lo scambio collettivo, al fine di limitare la marginalizzazione e l’isolamento sociale».

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