Campo Imperatore devastato dai rifiuti

Turismo selvaggio, anzi, selvaggi che approfittano del turismo. Se si guardano le immagini riprese sui social dalla Stazione Ornitologica Abruzzese e che si riferiscono a Campo Imperatore, sul Gran Sasso, che è Parco Nazionale, c’è da restare allibiti. Non è la prima volta che sporcizia e rifiuti d’ogni genere vengono lasciati sui prati. Ci sono pure da registrare campeggi improvvisati, auto e moto su habitat rari e protetti e persino l’esplosione di fuochi artificiali. Gli ultimi scatti riguardano un motoraduno svoltosi nel fine settimana presso il bivio di Fonte Vetica, in conseguenza del quale si è superato ogni limite.

“Moto che scorrazzano e vengono parcheggiate sulle preziose praterie per la cui tutela l’Ente Parco del Gran Sasso sta spendendo anche molti denari dei contribuenti con progetti europei LIFE; un accampamento che diventa un campeggio fai da te sulle medesime praterie. Uso dei droni che in un parco dovrebbero essere vietati per il disturbo che arreca alla fauna. Addirittura in un video si vedono fuochi artificiali, anch’essi sottoposti ad autorizzazione del Parco che ovviamente non potrebbe darla in un luogo così delicato. La mattina dopo ai visitatori si è presentata una scena orrenda – sottolinea i responsabili della Stazione Ornitologica Abruzzese -, con rifiuti ovunque trasportati dal vento e alla mercè dei cavalli. Non vogliamo immaginare la gestione dei cosiddetti “bisogni” di tutte queste persone. Crediamo che sia venuto il tempo di farla finita con le dichiarazioni sul turismo sostenibile che davanti a queste immagini si rivelano per quello che sono: slogan vuoti. Il Presidente Navarra come giudica queste immagini? Cosa intende fare per tutelare la biodiversità e garantire un decoro a chi vuole visitare un Parco nazionale senza vedere queste scene? Quello che stiamo verificando è solo una fruizione indecorosa che sta respingendo le persone che vogliono visitare questi luoghi in silenzio, in punta di piedi. Basta legge i commenti sui social. Tra l’altro anche nei video si può osservare chiaramente come è ridotto il cotico erboso. C’è una sterminata bibliografia scientifica che testimonia i danni ambientali arrecati dal calpestio su habitat come questi tutelati addirittura a livello europeo. Non sono semplici “prati”: sono comunità erbacee estremamente importanti e protette da leggi, almeno sulla carta. In molti punti si inizia a vedere il terreno scoperto che in ambienti così estremi con le precipitazioni viene eroso e dilavato facendo diventare molto difficile il reinsediamento delle piante. Richiamiamo le autorità preposte ad assicurare: ordine e rispetto delle regole già esistenti, a partire dal divieto di campeggio al di fuori delle aree all’uopo destinate; l’organizzazione della fruizione in maniera regolamentata; una sorveglianza costante. Il turismo non è un assalto selvaggio. Nel piccolo Tibet si va per fare escursioni nel silenzio, non per sentire un frastuono degno di una periferia. Bisogna organizzarlo in maniera decorosa. Quando si arriva in un parco bisogna pensare di trovarsi in un giardino, non in un parcheggio. Abbiamo ricevuto queste foto stamattina. Ovviamente scriveremo una lettera di fuoco a tutti gli enti e all’Unione Europea. Ci stavamo già muovendo per la fruizione incontrollata sul fiume Tirino. Ora aggiungeremo, purtroppo, Campo Imperatore”.

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