Il colosso svizzero Barry Callebaut acquista la D’Orsogna Dolciaria

La D’Orsogna Dolciaria passa agli svizzeri della Barry Callebaut. La notizia ufficile, dopo varie smentite, è arrivata oggi. La Barry Callebaut, un colosso che conta più di 50 impianti produttivi dislocati nel mondo e con circa 10.000 dipendenti e un fatturato nel 2016 di oltre 6 miliardi di euro, è uno dei maggiori marchi mondiali nella produzione di cioccolato. Da qualche mese le trattive erano in corso per l’acquisizione della società lancianese, la cui sede, da alcuni anni, è a San Vito Chietino. La D’Orsogna, fondata 60 anni fa da Mario D’Orsogna e dalla moglie Lucia Pozzolini, è fornitore delle maggiori multinazionali alimentari nella produzione di semilavorati per l’industria dolciaria. Nel 2016 il gruppo, che opera con tre stabilimenti in Italia, India e Canada e impiega circa 300 dipendenti, ha venduto 12.000 tonnellate di prodotti, con un fatturato pari a circa 52 milioni di euro. “D’Orsogna manterrà il suo marchio e la sua presenza in Abruzzo. Sono orgoglioso di portare nuove risorse nella regione in cui sono nato e dove la mia azienda è cresciuta – ha dichiarato l’a.d Valerio D’Orsogna.

Non sono noti i termini dell’accordo tra la Barry Callebaut e la D’Orsogna, ma da quel che si vocifera, gli svizzeri sono intenzionati a investire sull’azienda frentana. Un marchio che dal 1957 ha percorso molta strada, trasformandosi da negozio di biscotti “Cigno” alla produzione di wafer, savoiardi, amaretti e uova di Pasqua.
La capacità, fin da subito, di assecondare le esigenze di importanti clienti riuscendo a fornire grandi quantitativi di prodotto, permette al laboratorio artigianale di crescere nel mercato delle decorazioni per gelato. Sono cavalli di battaglia storici: le granelle di amaretto al cacao e i crunches, forniti per il Croccante Algida, le gocce di pan di spagna, geniale intuizione nata per assecondare la necessità di un pan di spagna in grado di conservare la sofficità nel gelato, la cream nel Winner, e ancora i morbidini, così chiamati proprio per la loro caratteristica di rimanere morbidi anche a -16°. Sotto la direzione della seconda generazione della famiglia, rappresentata appunto da Valerio D’Orsogna, l’azienda è fornitore approvato a livello europeo delle maggiori multinazionali alimentari nella produzione di semilavorati per l’industria dolciaria.

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